Crotone, scuole: nuova svolta nell’inchiesta sui concorsi truccati

L’inchiesta che coinvolge il mondo della scuola e della formazione professionale a Crotone si arricchisce di nuovi sviluppi, con il Gip Elisa Marechetto che emette ulteriori provvedimenti cautelari, ampliando il perimetro dell’indagine e delineando un quadro di presunte irregolarità che investe l’Istituto di Istruzione Superiore Pertini-Santoni e figure chiave del sistema educativo locale.
A distanza di giorni dagli arresti domiciliari dell’ex dirigente scolastica Ida Sisca e del genero Ernesto Calabretta, la tenuta dei Carabinieri, Nucleo Operativo di Crotone, ha notificato l’arresto domiciliare di Giovanni Carbone, ex docente e socio di una società attiva nel settore della formazione, e ha disposto provvedimenti interdittivi dalla funzione pubblica per le insegnanti Francesca Arcuri e Lucia Rita Muscò, con divieto di svolgere attività di insegnamento fino al termine dell’anno scolastico 2025-2026.

Le nuove misure cautelari emergono a seguito di interrogatori di garanzia condotti il 17 novembre, e suggeriscono un intreccio complesso di responsabilità e collusione.

L’accusa si concentra su un presunto sistema illecito orchestrato a vantaggio di candidati partecipanti a concorsi, in particolare quello del TFA sostegno 2021-2022, in cui la rivelazione anticipata delle risposte ai test avrebbe costituito il fulcro di un traffico di favori.
Secondo l’ipotesi accusatoria, un funzionario pubblico, la cui identità non è stata ancora resa nota, avrebbe fornito in anteprima i quesiti a una rete di intermediari, tra cui Giovanni Carbone, che avrebbe percepito, o avrebbe promesso di percepire, un compenso di 5.000 euro.
Questo sistema di “informazioni privilegiate” avrebbe poi permesso a candidati, attraverso la mediazione di Sisca e Calabretta, di acquisire le risposte a pagamento, alterando il regolare svolgimento del concorso.

Francesca Arcuri, docente coinvolta, è accusata di aver falsificato verbali relativi a una selezione per 25 educatori professionali nel 2022, commettendo reato di falso ideologico e materiale, oltre a concorso in truffa aggravata.

Viene inoltre indagata per omissioni che avrebbero facilitato la presenza ingiustificata in servizio di un’altra docente, presumibilmente figlia di Ida Sisca.

Lucia Rita Muscò, in qualità di vicaria della dirigente, è accusata di falso ideologico, falso materiale e concussione, sempre in concorso con Ida Sisca, per aver predisposto atti irregolari che hanno consentito a un candidato esterno di sostenere esami integrativi per il conseguimento della maturità da geometra.
L’inchiesta, che coinvolge complessivamente 23 indagati, solleva interrogativi profondi sulla gestione delle risorse pubbliche, sull’integrità dei processi selettivi e sulla lealtà del sistema educativo, evidenziando come la corruzione possa insinuarsi anche in ambiti considerati tradizionalmente garantiti da valori di onestà e trasparenza.
Le prossime indagini si concentreranno sull’identificazione del funzionario pubblico che avrebbe originato la fuga di informazioni e sulla ricostruzione completa del meccanismo collusivo che ha permesso a candidati di ottenere vantaggi immeritati, minando l’equità del sistema concorsuale e il diritto alla meritocrazia.

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