Lametia, sopralluogo danni alluvione: lentezza burocratica frena la ricostruzione

A distanza di diciotto mesi dall’imponente evento alluvionale che nel 2024 ha profondamente segnato il territorio Lametino, la Provincia di Catanzaro ha avviato un sopralluogo con l’obiettivo di valutare lo stato dei danni e l’andamento delle procedure di ricostruzione.

L’ispezione, condotta questa mattina, ha visto il coinvolgimento del presidente dell’Ente Intermedio, Antonio Mormile, e dei sindaci dei comuni di Lamezia Terme, San Pietro a Maida, Maida e Curinga.
Il focus principale si è concentrato sull’area del torrente Cottola, teatro del crollo di un ponte cruciale per la viabilità locale.

Questo evento ha generato una frattura comunicativa tra le comunità delle aree più remote e i centri principali, creando significative difficoltà di collegamento con Lamezia Terme e Catanzaro.
La conseguente interruzione della mobilità ha impattato negativamente sulle attività economiche, sociali e sanitarie delle popolazioni coinvolte, amplificando un senso di isolamento.
Attualmente, il cantiere risulta aperto, ma la sua attività è limitata alla sola demolizione delle strutture danneggiate.
Questa situazione, lungi dal favorire la ripresa, ha esacerbato i disagi per la popolazione, sottolineando l’urgenza di interventi più incisivi.
I lavori eseguiti finora si sono concentrati esclusivamente su misure di emergenza, finalizzate a garantire la sicurezza e a impedire l’accesso al ponte crollato, evitando ulteriori rischi per i cittadini.

Il sopralluogo ha evidenziato una diffusa sensazione di frustrazione e apprensione tra i sindaci, i quali hanno condiviso con il presidente della Provincia le loro perplessità riguardo alla lentezza dei processi burocratici e alle difficoltà nell’ottenere le necessarie autorizzazioni per la ripresa dei lavori di ricostruzione.
In considerazione di questa situazione, è stata formalizzata la richiesta di una convocazione urgente del tavolo tecnico con tutti gli stakeholder coinvolti, inclusa la Procura della Repubblica, al fine di accelerare il dissequestro del cantiere e sbloccare la ripresa degli interventi infrastrutturali.
L’obiettivo primario è garantire, nel più breve tempo possibile, un ritorno alla normalità e il ripristino della viabilità essenziale per le comunità lametine.

Si auspica che questa interlocuzione possa chiarire le criticità procedurali e favorire una collaborazione più efficace tra le istituzioni per affrontare la complessa sfida della ricostruzione post-alluvione.

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