L’Aquila, 30 Migranti Trasferiti: Solidarietà e Appelli per un’Accoglienza Dignitosa

Questa mattina, un autobus privato ha lasciato L’Aquila, trasportando 24 richiedenti asilo provenienti da Pakistan e Afghanistan. Il trasferimento, coordinato dalle autorità della Questura, li destinerà a centri di accoglienza nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, lasciando in città sei persone.
L’episodio si inserisce in una dinamica più ampia di redistribuzione dei flussi migratori, sollevando interrogativi sulla gestione dei richiedenti asilo e sulle risorse disponibili per la loro accoglienza.
La sera precedente, in un gesto di immediata risposta alla necessità, all’interno della mensa di Celestino, nel complesso di Piazza d’Armi, sono state improvvisate brandine per ospitare tutti i 30 migranti temporaneamente privi di un alloggio adeguato.
Questa soluzione d’emergenza riflette la difficoltà di garantire strutture di accoglienza sufficienti a fronte degli arrivi, e pone l’attenzione sulla fragilità delle condizioni in cui si trovano queste persone.
L’iniziativa ha suscitato una forte reazione di solidarietà da parte della comunità aquilana.

Un’ondata di donazioni, fatta di coperte, vestiti e beni di prima necessità, ha inondato la zona, testimoniando un profondo senso di umanità e compassione.
Paolo Giorgi, responsabile della Fraterna Tau Onlus che gestisce la mensa, ha sottolineato come questo gesto collettivo rappresenti un omaggio a padre Quirino Salomone, figura ispiratrice per la struttura, scomparso un anno fa.

La sua eredità continua a guidare le azioni di solidarietà e di accoglienza.
La consigliera comunale Simona Giannangeli ha amplificato l’appello alla mobilitazione attraverso i social media, invitando i cittadini a partecipare a un presidio davanti alla chiesa di San Bernardino, in Piazza d’Armi.

Nel suo messaggio, Giannangeli ha denunciato atti di violenza istituzionale e ha richiamato la memoria di una città che conosce il dolore di perdere la propria casa, un sentimento profondamente radicato nella storia aquilana a seguito del terremoto.

Questo richiamo emotivo mira a risvegliare la coscienza civica e a promuovere un’accoglienza dignitosa.

A sostegno dell’iniziativa, si sono espressi anche esponenti dell’opposizione comunale, tra cui i consiglieri Paolo Romano, Lorenzo Rotellini e Stefano Albano, unitamente al senatore dem Michele Fina.
Quest’ultimo ha annunciato l’intenzione di portare la questione in Parlamento, al fine di sollecitare un intervento a livello nazionale.

La presenza di figure politiche di diverso orientamento sottolinea la rilevanza e la sensibilità del tema.

Il segretario generale della CGIL L’Aquila, Francesco Marrelli, e la sindacalista Miriam Del Biondo, hanno coordinato gli aiuti, esortando alla mobilitazione e sottolineando come la risposta della comunità abbia dimostrato un profondo senso di umanità.
Del Biondo ha commentato l’evento come la manifestazione di una “città diversa,” pronta a rispondere alla chiamata di aiuto, creando un dormitorio di fortuna in Piazza d’Armi.
L’azione congiunta di istituzioni e associazioni volontaristiche evidenzia la necessità di un approccio sinergico per affrontare le sfide legate all’accoglienza e all’integrazione dei migranti.

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