Rapina al bancomat: furiosi col metodo marmotta a Camigliatello

Nella quiete notturna di Camigliatello Silano, un atto di effrazione violento ha interrotto la tranquillità del comune di Spezzano della Sila.

Lo sportello automatico esterno della filiale del Monte dei Paschi di Siena, situato lungo il corso principale, è stato preso di mira da malviventi, che hanno utilizzato un metodo di estrazione predatorio e tecnicamente sofisticato.
L’azione, avvenuta presumibilmente intorno alle tre del mattino, ha visto i responsabili, a bordo di un veicolo di colore scuro, agire con rapidità e precisione.
L’utilizzo del cosiddetto “metodo della marmotta” – una tecnica criminale che prevede l’utilizzo di cavi d’acciaio e veicoli per sradicare il bancomat e trasportarlo – testimonia una preparazione accurata e una conoscenza specifica delle vulnerabilità dei sistemi di sicurezza bancari.
Questo metodo, pur non essendo nuovo, richiede una pianificazione complessa e una certa competenza tecnica, suggerendo un’organizzazione criminale strutturata, forse con precedenti simili.

L’esplosione, conseguente all’estrazione del bancomat, ha causato danni limitati alla struttura dell’edificio e ha coinvolto due autovetture parcheggiate nelle immediate vicinanze, evidenziando il potenziale pericolo derivante da un’azione di questo tipo.
La forza dell’esplosione, seppur non devastante, ha generato un impatto sonoro significativo, che probabilmente ha destato i residenti della zona, sebbene l’azione sia stata eseguita con apparente rapidità per minimizzare il rischio di essere scoperti.
I Carabinieri, immediatamente allertati, hanno prontamente avviato le indagini, concentrandosi sulla ricostruzione dettagliata della dinamica, sull’analisi delle tracce lasciate dai malviventi e sull’identificazione del veicolo utilizzato.

L’attenzione si rivolge anche alla verifica di eventuali telecamere di sorveglianza presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso l’azione e fornire elementi utili per l’identificazione dei responsabili.

Le indagini si estendono alla ricerca di collegamenti con altre azioni simili registrate in altre zone del paese, al fine di comprendere l’estensione della rete criminale e prevenire ulteriori episodi.
Il caso solleva anche interrogativi sulla sicurezza delle filiali bancarie, in particolare quelle situate in aree periferiche, e sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e protezione contro attacchi di questo genere.

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