Un’operazione della Guardia di Finanza, sviluppatasi nella provincia di Reggio Calabria, ha portato alla luce una sofisticata rete di traffico illegale di materiale pirotecnico, sventando un potenziale rischio per la sicurezza pubblica e l’ordine economico.
Il sequestro, di entità considerevole, ammonta a circa tre tonnellate e mezzo di articoli pirotecnici, che includono una vasta gamma di fuochi d’artificio, petardi e bombe carta, destinati alla distribuzione non autorizzata in diversi esercizi commerciali della regione.
L’attività di controllo, condotta dalle Fiamme Gialle, ha rivelato una struttura organizzata che bypassava completamente le normative vigenti in materia di detenzione, trasporto e commercializzazione di esplodenti.
Il materiale, alcuni esemplari caratterizzati da un elevato grado di pericolosità e potenziale deflagrante, era occultato all’interno di un garage privato, celando l’effettiva portata del traffico illegale.
Il trasporto veniva effettuato mediante tre autovetture, in un’operazione logistica accuratamente pianificata per evitare i controlli delle autorità competenti.
Le indagini, ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, hanno permesso di ricostruire il percorso del materiale, individuando quattro esercizi commerciali situati nei comuni di Taurianova, Rosarno, Gioia Tauro e Bagnara Calabra come destinatari principali.
L’operazione non si è limitata alla semplice interruzione del flusso di materiale illegale, ma ha permesso di identificare e denunciare sette persone, ritenute responsabili di detenzione e trasporto abusivo di esplodenti.
La gravità del ritrovamento risiede non solo nella quantità di materiale sequestrato, ma anche nella potenziale pericolosità degli articoli pirotecnici rinvenuti, che, spesso, non rispettano gli standard di sicurezza minimi e possono rappresentare un rischio concreto per l’incolumità pubblica.
L’evasione fiscale connessa a tali attività, inoltre, danneggia l’erario e mina la concorrenza leale.
Accogliendo le richieste della Procura, i giudici per le indagini preliminari, sia di Reggio Calabria che di Palmi, hanno convalidato i sequestri, con l’immediata disposizione per la successiva e definitiva distruzione del materiale pirotecnico.
Questa azione mira a prevenire qualsiasi ulteriore utilizzo improprio degli esplodenti e a garantire la massima tutela della sicurezza dei cittadini.
L’operazione testimonia l’importanza del costante impegno delle Forze dell’Ordine nel contrasto alla criminalità e nella salvaguardia del patrimonio economico e della sicurezza collettiva.






