Ritorno alla centralità del paziente: riattivate le fistole arteriose a Crotone.

Ritorno alla centralità del paziente nefrologico: riattivazione del confezionamento delle fistole arterovenose all’Ospedale San Giovanni di DioUn segnale tangibile di rinnovamento e di impegno per la salute della comunità crotonese giunge dall’Ospedale San Giovanni di Dio, con la ripresa delle attività dedicate alla gestione delle fistole arterovenose per emodialisi.

Dopo un periodo di sospensione, la UOC di Nefrologia e Dialisi, sotto la guida del Dr.
Alessandro Colombo e della Dott.ssa Antonietta Errante, riapre il servizio di confezionamento delle fistole e l’ambulatorio per il monitoraggio dell’accesso vascolare, un intervento cruciale per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica.

Questa riattivazione si inserisce in un disegno più ampio, delineato dal D.
C.

A.

n. 103 del 2023, che mira a rimodulare la rete nefrologica regionale, rafforzandola attraverso la creazione di un vascular team all’interno del Dipartimento Interaziendale di Area Centro.
L’obiettivo primario è garantire una gestione integrata e specializzata, ponendo al centro il percorso del paziente.
“La ripresa di questa attività fondamentale rappresenta un passo avanti significativo nella cura del paziente dialitico,” afferma il Dott. Giuseppe Coppolino, direttore della UOC.
“Riconferma il ruolo imprescindibile del nefrologo nella presa in carico globale del paziente, dalla diagnosi precoce alla terapia sostitutiva, garantendo continuità assistenziale e ottimizzando la qualità della vita.

” La gestione accurata dell’accesso vascolare, infatti, è un fattore determinante per la sicurezza e l’efficacia della dialisi, e la sua centralizzazione in un team specializzato migliora l’outcome clinico.
In un contesto regionale e nazionale caratterizzato da crescenti difficoltà nell’accesso ai servizi nefrologici, la situazione del territorio crotonese presenta un elemento di controtendenza positivo.

Nonostante operino unicamente centri pubblici a Crotone e Mesoraca, il tasso di occupazione delle postazioni di emodialisi si mantiene al di sotto della soglia del 100%.

Questo dato, apparentemente negativo, è in realtà il riflesso dell’efficacia di un ambulatorio dedicato ai pazienti con malattia renale avanzata, che implementa un percorso di follow-up strutturato.

L’obiettivo è duplice: ritardare l’avvio della terapia sostitutiva renale, ove possibile, e favorire l’accesso alla dialisi peritoneale, una modalità meno invasiva e spesso preferibile.
La commissaria straordinaria dell’Asp di Crotone, Monica Calamai, sottolinea come la riattivazione del servizio sia un indicatore di un più ampio processo di risanamento e potenziamento della Nefrologia, segnato da riorganizzazione, recupero di servizi essenziali e sviluppo delle competenze professionali.
Il ritorno del Dr.
Colombo, precedentemente impegnato in altre realtà, testimonia l’attrattività che l’Ospedale San Giovanni di Dio sta gradualmente recuperando.

Questa positiva tendenza, frutto di un impegno collettivo, rappresenta un segnale incoraggiante per il futuro, a garanzia di una sanità pubblica più efficiente e orientata alle esigenze del territorio.
La ripresa delle attività nefrologiche a Crotone non è solo un miglioramento per i pazienti, ma un investimento nella salute della comunità.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap