Sanità Calabria: Crisi Profonda, Allarme Anaao-Assomed

Calabria, Sistema Sanitario a Rischio: Il Libro Bianco di Anaao-Assomed Svela un Quadro di Profonda Crisi Organizzativa e ContrattualeUn’allarmante fotografia del sistema sanitario calabrese emerge dal libro bianco diffuso dal sindacato Anaao-Assomed, presentato oggi alla Camera dei Deputati.

Il documento svela una diffusa e reiterata violazione degli obblighi contrattuali e una profonda carenza di governance in quattro aziende sanitarie di riferimento: le Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) di Cosenza e Catanzaro, l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Dulbecco” di Catanzaro e il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

Queste strutture, pur rappresentando elementi cruciali per l’erogazione di servizi sanitari essenziali alla popolazione regionale, si trovano ad affrontare criticità che minano la sostenibilità del sistema e mettono a serio rischio la qualità dell’assistenza e la sicurezza del personale.
Il libro bianco non si limita a elencare singole irregolarità, ma ne traccia una complessa rete, rivelando come un modello organizzativo intrinsecamente difettoso scarichi costantemente sulle spalle del personale sanitario il peso delle carenze strutturali e della programmatoria carente.

Le violazioni riscontrate non sono episodi isolati, ma un sistema radicato che normalizza sforzi eccessivi e disponibilità oltre i limiti previsti dal Contratto Nazionale di Lavoro.
Nelle ASP di Cosenza e Catanzaro, le irregolarità si manifestano con il sistematico mancato rispetto dell’orario di lavoro, con violazioni significative delle pause giornaliere e il superamento dei limiti massimi di guardia e pronte disponibilità.

La carenza di personale si traduce nell’impossibilità di garantire i contingenti minimi in caso di sciopero, costringendo i professionisti a reperibilità e guardie in sedi diverse da quelle di assegnazione, con conseguente frammentazione dell’organizzazione del lavoro e perdita di efficienza.

Un problema gravissimo si evidenzia nella gestione degli incarichi professionali, che risultano spesso non regolarmente assegnati e attribuiti, generando incertezza e disomogeneità nell’applicazione delle normative.

L’Azienda Ospedaliera Universitaria “Dulbecco” presenta criticità analoghe, con la mancata definizione dei contingenti minimi in caso di sciopero e una gestione disordinata degli incarichi professionali.

Preoccupante è la carenza di misure adeguate per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, un aspetto cruciale per garantire un ambiente di lavoro dignitoso e sicuro.
Il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, infine, è oggetto di diffida per il mancato avvio della contrattazione integrativa aziendale, un elemento fondamentale per definire diritti e doveri del personale e per affrontare le specifiche problematiche locali.

Anaao-Assomed sottolinea con forza che la mancata conclusione della contrattazione integrativa aziendale espone il personale sanitario a una gestione discrezionale e disomogenea, rendendo il contratto collettivo un mero esercizio teorico.

Questo genera frustrazione, demotivazione e mette a rischio la continuità dell’assistenza.
Il libro bianco rappresenta un campanello d’allarme urgente.
Per scongiurare un collasso del sistema sanitario calabrese, è imperativo un intervento tempestivo e radicale che affronti le cause strutturali delle criticità emerse, garantendo il rispetto del contratto di lavoro, potenziando l’organico, migliorando la governance e promuovendo una cultura della sicurezza e della tutela del personale sanitario.

La salute della comunità calabrese e la salvaguardia della professione medica dipendono da questo.

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