La trasformazione digitale della sanità italiana non è un mero aggiornamento tecnologico, ma un imperativo strategico per garantire l’universalità dell’accesso alle cure e per mitigare le disuguaglianze territoriali e socio-economiche che affliggono il nostro sistema sanitario.
Questa visione, delineata dal Ministro della Salute Orazio Schillaci durante gli Stati Generali della Sanità Digitale e delle Terapie Digitali, sottolinea la necessità di un approccio olistico che integri innovazione tecnologica, cambiamento culturale e riorganizzazione dei processi.
L’analogia con la costruzione delle autostrade nel dopoguerra è illuminante: la digitalizzazione può fungere da infrastruttura cruciale per rendere il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) più equo, efficiente e accessibile a tutti, indipendentemente dalla residenza o dalle condizioni personali.
Pensiamo alle potenzialità della telemedicina, che consente consulti a distanza e visite virtuali, rappresentando una risorsa preziosa per le persone anziane, disabili o residenti in aree remote, riducendo al minimo gli spostamenti e i costi associati.
La discussione non si limita alla telemedicina.
L’intelligenza artificiale (IA) offre opportunità rivoluzionarie per la diagnostica precoce, la personalizzazione dei trattamenti e l’ottimizzazione delle risorse ospedaliere.
Algoritmi avanzati possono analizzare grandi quantità di dati clinici per identificare modelli e prevedere rischi, consentendo interventi proattivi e mirati.
La robotica, a sua volta, può assistere i professionisti sanitari in procedure complesse e ridurre il carico di lavoro.
La parlamentare Simona Loizzo, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Sanità Digitale e Terapie Digitali, ha sottolineato l’impegno legislativo per creare un quadro normativo solido che garantisca l’accesso, l’appropriatezza e il rimborso delle Terapie Digitali (DTx).
Queste terapie, che includono applicazioni, dispositivi indossabili e interventi online, rappresentano una nuova frontiera nella cura della salute, offrendo soluzioni innovative per la gestione di malattie croniche, disturbi mentali e altre condizioni mediche.
Il progetto di legge n. 1208, attualmente in discussione in Parlamento, mira a definire standard di sicurezza ed efficacia per le DTx, promuovendo al contempo la ricerca e l’innovazione in questo campo.
L’adozione di questa legislazione permetterà all’Italia di allinearsi con i paesi leader nell’implementazione delle terapie digitali, sfruttando appieno il potenziale di questa tecnologia per migliorare la salute e il benessere dei cittadini.
L’Intergruppo Parlamentare Sanità Digitale e Terapie Digitali si è impegnato a proseguire questo percorso legislativo con determinazione, attraverso un “patto di legislatura” che mira a fornire un chiaro assetto normativo per la sanità digitale.
L’obiettivo è creare un ecosistema in cui l’innovazione tecnologica possa prosperare, a beneficio di tutti i pazienti e del sistema sanitario nazionale, promuovendo una transizione verso un modello di cura più centrato sulla persona, proattivo e accessibile.
La sfida è complessa, ma le opportunità per migliorare la salute e il benessere dei cittadini italiani sono immense.







