Violenza Intima: Un’Analisi Multidisciplinare a Catanzaro

L’emergenza della violenza nelle relazioni intime, un fenomeno complesso che permea le fibre della nostra società, è stata al centro di un incontro formativo promosso da Area Democrazia per la Giustizia, con il sostegno dell’ASP di Catanzaro in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.
L’iniziativa, svoltasi nell’Aula Magna della Corte d’Appello di Catanzaro, ha rappresentato un’occasione cruciale per decostruire le dinamiche abusive, analizzarle da prospettive multidisciplinari – giuridica, psicologica, pedagogica e sociale – e delineare strategie di prevenzione e intervento più efficaci.
L’apertura del convegno, affidata al commissario straordinario dell’ASP, Antonio Battistini, ha sottolineato l’eccellenza delle competenze del personale socio-psico-pedagogico dell’azienda sanitaria, evidenziando la possibilità di estendere la loro expertise anche ad altri territori.
La discussione ha preso avvio con l’intervento di Valentina Pirrò, psicologa del Consultorio Familiare di Soverato, che ha tracciato un percorso nell’eziologia delle relazioni disfunzionali, focalizzandosi sull’importanza cardine dei primi anni di vita nello sviluppo emotivo e relazionale.

Ha evidenziato come l’erosione dei modelli familiari tradizionali, la diffusione di una cultura che minimizza il conflitto e l’assenza di figure di riferimento stabili contribuiscano a generare schemi comportamentali problematici.

Successivamente, Graziella Viscomi, sostituto procuratore impegnata nella tutela delle fasce deboli, ha offerto una prospettiva concreta, frutto della sua esperienza sul campo, demistificando l’idea che la violenza di genere colpisca solo determinate categorie: nessuna professionista, né magistrata, né psicologa, né farmacista, è immune.

Pur riconoscendo i progressi compiuti nell’ambito della repressione dei reati, ha sottolineato la necessità di spostare l’attenzione sulla prevenzione primaria, investendo in servizi di supporto sociale e promuovendo una cultura della resilienza.

Il Vice Ispettore Vincenzo Varano, referente per i Codici Rossi, ha illustrato l’efficacia delle misure preventive, come l’ammonimento del Questore, che in molti casi consente di scongiurare l’escalation della violenza.

Ha lanciato un appello alla cittadinanza, sollecitando una maggiore collaborazione e un incremento della segnalazione di situazioni di pericolo, anche attraverso l’applicazione Youpol, strumento di comunicazione rapida e sicura.
L’intervento di Rossella Marzullo, docente di Pedagogia Generale e Sociale e autrice del libro “Abissi e Disarmonie”, ha offerto una chiave di lettura pedagogica, individuando nell’incapacità di riconoscere e gestire le emozioni, nella mancanza di capacità di astrazione e compassione e nella progressiva impoverimento del linguaggio, le radici profonde delle relazioni tossiche.
Ha auspicato una revisione radicale dei sistemi educativi, orientata a promuovere l’intelligenza emotiva, lo sviluppo del pensiero critico e la capacità di costruire relazioni sane e rispettose.
La sua esperienza come giudice onorario del tribunale dei minori di Catanzaro, unitamente alla collaborazione al progetto “Liberi di Scegliere”, testimonia un impegno costante a favore dei minori e delle donne che desiderano liberarsi da contesti criminali.

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