Un Nuovo Inizio per la Calabria: Il Dialogo Sindacale per un Futuro Sostenibile e GiustoL’incontro con il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, segna l’avvio di una fase cruciale per le lavoratrici e i lavoratori calabresi.
Cgil, Cisl e Uil, congiuntamente, esprimono la volontà di costruire un percorso di collaborazione costruttiva, finalizzato a tradursi in azioni concrete e risultati tangibili per l’intera comunità regionale.
Questo impegno si inserisce in un contesto di profonde trasformazioni economiche e sociali, che richiedono risposte innovative e soluzioni durature.
Il sindacato unitario ha condiviso con la Giunta regionale la necessità impellente di un modello di sviluppo che ponga al centro la sostenibilità ambientale, l’equità sociale e la creazione di opportunità di lavoro di qualità.
Un modello che non si limiti alla crescita economica, ma che sappia promuovere il benessere diffuso, la coesione territoriale e la tutela dei diritti fondamentali.
La piattaforma sindacale, definita con chiarezza, delinea le priorità su cui misurare l’impegno della Regione e avviare una vera trattativa sociale.
Tra i temi cruciali figurano il lavoro, con particolare attenzione all’emersione dal lavoro sommerso, alla sicurezza e alla formazione; la sanità, con l’obiettivo di superare il commissariamento e ricostruire la rete dei servizi territoriali e ospedalieri; il welfare, con interventi mirati a sostenere le fasce più deboli; gli investimenti, il fisco e il credito, con l’obiettivo di favorire la crescita delle imprese e l’occupazione; le infrastrutture e la forestazione, per migliorare la qualità della vita e la resilienza del territorio.
Un punto cardine del confronto è rappresentato dall’innovazione tecnologica e dalla transizione ecologica, con l’implementazione di un piano straordinario di formazione, che coinvolga imprese, enti bilaterali e università.
È fondamentale la creazione di un portale regionale digitale unico, che garantisca la tracciabilità dei percorsi formativi, la verifica delle competenze e la sicurezza dei dati, superando l’inefficienza dei tradizionali sistemi cartacei.
Sul fronte fiscale, si propone una riforma dell’addizionale regionale IRPEF, improntata ai principi di equità e progressività, redistribuendo la ricchezza e alleggerendo il peso fiscale sulle famiglie a basso reddito.
L’attenzione è rivolta anche al monitoraggio attento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con particolare focus sulle Missioni 5 e 6, per evitare sprechi, ritardi e garantire che i benefici raggiungano effettivamente i cittadini calabresi.
La questione della Zona Economica Speciale (ZES) richiede un Piano Strategico integrato, che armonizzi le agevolazioni nazionali con gli incentivi regionali, promuovendo lo sviluppo economico e l’attrazione di investimenti.
La gestione delle risorse comunitarie deve essere orientata verso progetti strategici, come il ciclo integrato delle acque e la riqualificazione delle aree industriali dismesse.
Un capitolo a sé è rappresentato dalla vertenza Tis, con le sue implicazioni sociali e occupazionali.
Il sindacato rivendica stabilità, continuità lavorativa e prospettive di crescita per le 1.104 lavoratrici e i lavoratori avviati alla selezione, riconoscendo il loro valore professionale e l’impegno dimostrato nel servizio alle comunità locali.
Cgil, Cisl e Uil Calabria rinnovano l’auspicio di un rapporto di collaborazione proficua e trasparente con la Giunta regionale, ponendo l’accento sull’importanza di tradurre gli impegni in azioni concrete e tempi certi.
Il sindacato unitario si riserva il diritto di vigilare costantemente sull’attuazione delle politiche regionali, tutelando con forza i diritti dei lavoratori, la dignità umana e la giustizia sociale in tutta la regione.
Il dialogo è aperto, ma sarà la concretezza delle scelte a determinare il futuro della Calabria.

