La Calabria si unisce al coro globale che celebra la Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni, un’occasione cruciale promossa dalle Nazioni Unite per riflettere sull’importanza del riconoscimento e della valorizzazione delle oltre 300 lingue dei segni esistenti nel mondo.
Quest’anno, come in molte altre regioni italiane, monumenti e edifici chiave si tingono di blu, un colore simbolo di un movimento storico e globale che lotta per i diritti delle persone sorde e per l’equiparazione delle lingue dei segni alle lingue parlate e scritte.
L’iniziativa “Blue light for sign languages”, promossa dall’Ente Nazionale Sordi (Ens), trae origine da un progetto ideato dalla World Federation of the Deaf (Wfd), un’organizzazione internazionale che raccoglie federazioni di persone sorde di tutto il globo.
Il blu, scelto dalla Wfd fin dalla sua fondazione nel 1951, rappresenta un’identità condivisa e un impegno costante per la promozione dei diritti umani e del riconoscimento delle lingue dei segni.
Il fiocco blu, in particolare, è divenuto un potente emblema della lotta per l’inclusione e l’abbattimento delle barriere che ancora limitano la piena partecipazione delle persone sorde alla società.
La risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite costituisce un atto formale di riconoscimento dell’importanza delle lingue dei segni, sottolineando la necessità di promuoverne l’accesso e la diffusione per garantire il pieno godimento dei diritti umani delle persone sorde.
Questa giornata non è solo una celebrazione, ma un monito per rafforzare gli sforzi volti a superare pregiudizi e stereotipi, a promuovere una cultura dell’inclusione e a garantire un’istruzione accessibile e di qualità per i bambini sordi.
Il gesto della Regione Calabria, illuminando i propri monumenti, testimonia una crescente sensibilità verso le esigenze della comunità sorda.
L’approvazione della legge nazionale che riconosce la Lingua dei Segni Italiana (Lis) e la Lingua dei Segni Italiana Tattile (List), e la successiva proposta di legge regionale per l’inclusione sociale e l’accessibilità, rappresentano pietre miliari significative in questo percorso di avvicinamento e di abbattimento delle barriere comunicative.
Queste iniziative, supportate dall’impegno costante dell’Ens Calabria, mirano a creare un ambiente più equo e inclusivo, in cui la diversità linguistica sia riconosciuta come una ricchezza e non come un ostacolo.
Tuttavia, Antonio Mirijello, presidente dell’Ens Calabria, giustamente sottolinea che la strada è ancora lunga.
L’obiettivo primario deve rimanere la tutela dei diritti fondamentali delle persone sorde, garantendo loro la piena cittadinanza e l’accesso a tutti i servizi e alle opportunità che la società offre.
L’impegno dell’Ens si prosegue dunque, con la consapevolezza che la vera inclusione richiede un cambiamento culturale profondo, che coinvolga istituzioni, professionisti e cittadini.
Il futuro è nelle mani di chi lavora per costruire un mondo più accessibile, equo e ricco di diversità.







