Il Consiglio regionale della Calabria ha inaugurato la sua nuova legislatura, frutto delle recenti elezioni, con una cerimonia che ha segnato il passaggio di consegne e l’inizio di un percorso istituzionale orientato alla ricostruzione e alla promozione di valori fondamentali.
L’atto formale di surroga dei consiglieri nominati assessori ha rappresentato il primo passo, formalizzando l’ingresso in aula di figure che, pur provenendo da diverse sensibilità politiche, condividono l’impegno a servire la comunità calabrese.
Le dimissioni di Wanda Ferro, chiamata a ricoprire un ruolo di rilievo come sottosegretario all’Interno, hanno determinato la necessità di procedere con le nomine dei consiglieri supplenti.
Antonio De Caprio e Piercarlo Chiappetta, esponenti di Forza Italia, subentrano rispettivamente a Gianluca Gallo e Pasqualina Straface.
Daniela Iiriti e Filippo Pietropaolo, militanti di Fratelli d’Italia, prendono il posto di Giovanni Calabrese e Wanda Ferro, mentre Giampaolo Bevilacqua, del partito Lega, assume la carica precedentemente ricoperta da Filippo Mancuso, figura di spicco uscente dal Consiglio regionale.
Questa composizione riflette la complessità del panorama politico calabrese e l’importanza di un dialogo costruttivo per affrontare le sfide che attendono l’istituzione.
L’apertura dei lavori è stata affidata al consigliere anziano, Ferdinando Laghi, che ha rivolto un caloroso saluto all’Aula, sottolineando l’importanza di questo momento istituzionale.
La sua elezione a figura reggente ha rappresentato un segnale di continuità e stabilità, preludio a un percorso che dovrà essere improntato alla collaborazione e al rispetto reciproco.
Un’esperienza personale ha profondamente commosso Laghi, tanto da condividerla con i presenti.
Una telefonata ricevuta in seguito all’assegnazione della presidenza della seduta di insediamento, proveniente da un avvocato con disabilità, ha risvegliato in lui una riflessione profonda.
La richiesta, semplice ma carica di significato, era quella di non dimenticare le persone con disabilità durante i lavori del Consiglio.
Questa sollecitazione ha agito come un monito, un invito a non perdere di vista il fulcro di ogni decisione politica: la dignità umana.
Ogni legge, ogni atto amministrativo, ogni scelta legislativa deve essere soppesata alla luce del loro impatto sulla vita delle persone, con particolare attenzione verso coloro che si trovano in condizioni di vulnerabilità.
La vera forza di una comunità, ha sottolineato Laghi, si misura nella sua capacità di includere, di non lasciare indietro nessuno, di garantire pari opportunità a tutti i suoi membri.
Questa consapevolezza deve permeare ogni azione del Consiglio regionale, trasformando il dibattito politico in un terreno fertile per la promozione di politiche inclusive e orientate al benessere collettivo.
Il nuovo Consiglio regionale, pertanto, si assume l’impegno di tradurre questo principio in azioni concrete, mirando a costruire una Calabria più giusta, equa e accessibile a tutti.

