Il governatore della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha intrapreso a Roma un complesso ciclo di consultazioni con le figure apicali dei partiti che compongono la coalizione di governo, delineando i contorni di una nuova squadra amministrativa.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una giunta regionale improntata al metodo collegiale, in grado di rappresentare la pluralità delle sensibilità politiche e territoriali che sostengono l’azione amministrativa.
Le interlocuzioni, a cui ha preso parte anche il deputato Francesco Cannizzaro, hanno visto il coinvolgimento di esponenti di spicco di Fratelli d’Italia (con Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione), della Lega (con Claudio Durigon, vice segretario) e di Noi Moderati (con Maurizio Lupi, presidente).
Questi incontri non si sono limitati alla mera composizione numerica della giunta, ma hanno affrontato questioni cruciali come l’equilibrio tra le diverse aree geografiche della regione e la garanzia di una adeguata rappresentanza di genere, elementi imprescindibili per legittimare l’azione di governo agli occhi della cittadinanza.
Le prime indicazioni, filtrate attraverso canali informali, suggeriscono una prevalenza di assessori provenienti da Forza Italia, partito che ha contribuito in maniera significativa al successo elettorale del centrodestra.
Il resto delle caselle, quelle che definiscono l’identità e la capacità di risposta dell’esecutivo alle esigenze del territorio, sono oggetto di un’attenta e ponderata valutazione.
Si discute infatti se confermare la previsione iniziale di due assessori per la Lega e due per Fratelli d’Italia, oppure optare per una ripartizione diversa, con un solo rappresentante per i leghisti e l’assegnazione dell’altra casella a Noi Moderati, in una manovra volta a bilanciare le dinamiche politiche interne alla coalizione.
La scelta delle figure che andranno a comporre la giunta è strettamente legata alla definizione dei ruoli di responsabilità, inclusa la presidenza del Consiglio regionale, un incarico strategico che potrebbe essere conferito a Forza Italia, a testimonianza del suo peso all’interno della maggioranza.
Contestualmente, si fa strada l’ipotesi di una revisione complessiva della struttura amministrativa regionale.
A partire dal prossimo anno, infatti, una riforma legislativa in itinente porterà ad un aumento del numero degli assessori a nove, ampliando così la capacità di risposta dell’esecutivo alle molteplici sfide che attendono la regione.
Nonostante la segretezza che avvolge le nomine, si danno per scontate la conferma di figure di comprovata esperienza, come Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura, forte del sostegno popolare dimostrato alle urne, e Giovanni Calabrese, assessore al Lavoro, entrambi elementi di continuità e garanzia per il territorio.
Le consultazioni proseguiranno nei prossimi giorni, con una scadenza formale fissata per giovedì prossimo, data entro la quale la nuova giunta dovrà essere ufficialmente nominata.
Tuttavia, Roberto Occhiuto ha espresso la volontà di accelerare il processo, al fine di avviare tempestivamente l’azione di governo e dare risposte concrete alle istanze che emergono dal tessuto sociale ed economico della Calabria.
Il peso di queste scelte, in definitiva, si misurerà sulla capacità di tradurre in fatti concreti la volontà popolare e di gettare le basi per un futuro di sviluppo e prosperità per la regione.

