Il corteo della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026 ha illuminato oggi Catanzaro, un evento che trascende la mera celebrazione sportiva per assumere un profondo significato simbolico e sociale.
Partendo da Vibo Valentia e attraversando Lamezia Terme, il percorso ha culminato nel cuore della città, in piazza Prefettura, dove l’iconica fiaccola è stata affidata a Massimo Palanca, leggenda indiscussa del calcio catanzarese, in un gesto di continuità tra passato, presente e futuro.
L’arrivo della fiamma, accolto da una calorosa partecipazione popolare, ha visto una staffetta di tedofori, portatori di storie e aspirazioni, che hanno incarnato l’eccellenza sportiva locale e nazionale.
Oltre a Palanca, a onorare il corteo sono stati Luca Ursano, mezzofondista di talento e orgoglio nazionale, e Simone Alessio, fresco di medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024, testimoni di un impegno atletico e di una dedizione che ispirano intere generazioni.
La presenza di Pietro Iemmello, capitano e simbolo del Catanzaro calcio contemporaneo, ha ulteriormente cementato il legame tra l’evento olimpico e la comunità locale.
Il sindaco Nicola Fiorita ha espresso un profondo senso di onore nell’ospitare un evento così prestigioso, sottolineando la rarità di tali occasioni e il valore intrinseco delle Olimpiadi come vetrina di ideali di pace, lealtà sportiva, rispetto dell’avversario e conoscenza reciproca.
Più che una competizione, le Olimpiadi rappresentano, a suo dire, un’ultima roccaforte di valori autentici in un mondo spesso dominato da logiche commerciali e superficialità.
Il percorso della fiamma, con la sua simbologia universale, si configura quindi come un potente veicolo di sensibilizzazione e un appello alla riflessione.
Massimo Palanca, dopo aver acceso il braciere, si è concesso a un commovente abbraccio collettivo, un momento di pura emozione che ha risvegliato ricordi e sentimenti sopiti.
L’ex calciatore ha espresso un desiderio profondo: che la fiamma olimpica possa scalfire le coscienze di coloro che rimangono insensibili alle richieste di pace e condivisione, portando un raggio di speranza alle popolazioni che soffrono.
Simone Alessio, visibilmente emozionato, ha descritto l’esperienza come indescrivibile, sottolineando la forza del sostegno ricevuto dalla comunità catanzarese.
Luca Ursano, con gratitudine, ha ringraziato il pubblico per il costante supporto, esprimendo l’orgoglio di rappresentare la città in manifestazioni di tale portata.
L’evento, oltre a celebrare lo sport e l’eccellenza atletica, ha offerto un’occasione per riflettere sui valori universali che ispirano il movimento olimpico: la pace, l’amicizia, il rispetto e la solidarietà.
La fiamma di Milano Cortina 2026, illuminando le strade di Catanzaro, ha acceso un fuoco di speranza e di rinnovato impegno per un futuro migliore.






