La fiamma olimpica, scintilla di un’eredità millenaria, ha varcato le acque dello Stretto di Messina, lasciando la Sicilia per approdare in Calabria, regione custode di un patrimonio storico e culturale inestimabile.
La quattordicesima tappa del suo epico viaggio verso Milano Cortina 2026 ha acceso un’emozione palpabile a Reggio Calabria, segnando un momento di profonda simbologia per la comunità locale.
Il corteo, un fiume di energia e allegria, ha snodato il suo percorso attraverso le arterie vitali della città, trasformando le vie principali in un palcoscenico a cielo aperto.
I tedofori, portatori di un fuoco sacro, hanno vegliato sulla fiaccola, un simbolo di pace, amicizia e competizione leale, mentre la loro corsa ha attraversato il cuore pulsante del centro storico, coinvolgendo intere famiglie e una gioventù desiderosa di accogliere un evento di tale portata.
La cerimonia culminata in Piazza De Nava, di fronte al maestoso Museo Archeologico Nazionale, ha rappresentato un connubio suggestivo tra passato e futuro.
La presenza dei Bronzi di Riace, testimoni silenti di una civiltà millenaria, ha amplificato il significato dell’evento, elevandolo a celebrazione dell’identità calabrese e del suo profondo legame con le radici del Mediterraneo.
Il tributo all’eredità olimpica è stato reso ancora più intenso dall’intervento di Vittorio Latella, figura emblematica dello sport reggino, che ha rievocato il suo ruolo nella staffetta olimpica di Roma del 1960, tenendo alta la fiaccola che ha illuminato il percorso tra Reggio Calabria e Motta San Giovanni.
Un gesto che ha evocato il ricordo di un’altra pagina gloriosa nella storia sportiva italiana.
Le autorità presenti, dal Presidente Regionale del CONI Tino Scopelliti al Vice Sindaco Domenico Battaglia, passando per i rappresentanti della Città Metropolitana e della Regione Calabria, hanno espresso il loro entusiasmo e la loro fiducia nelle Olimpiadi Invernali del 2026, sottolineando l’importanza di questo passaggio in Calabria come momento di promozione del territorio e di valorizzazione delle sue eccellenze.
L’assessora regionale allo sport, Eulalia Micheli, ha trasmesso i saluti del Presidente Roberto Occhiuto, ribadendo l’impegno della Regione a sostenere le iniziative legate all’evento.
Il viaggio della fiamma non si arresta qui.
Domani la sua luce illuminerà Gioia Tauro, Rosarno e Vibo Valentia, per poi giungere a Catanzaro nel pomeriggio.
Domenica sarà poi accolta a Cosenza, continuando a disseminare emozioni e a nutrire la speranza di un futuro di pace e prosperità, in linea con i valori olimpici che da sempre ispirano il movimento sportivo mondiale.
La fiamma, simbolo universale di umanità, continua il suo cammino, lasciando un segno indelebile nel cuore della Calabria.

