Condanna confermata per omicidio, il colpevole dovrà scontare l’ergastolo per la morte della bambina precipitata dal balcone.

20 marzo 2024 – 13:45

Un gesto di compassione scaturì, contrapposto all’accusa, rivelando la vera natura umana che si manifesta in momenti critici.

La sentenza di ergastolo per Mohssine Azhar è stata confermata in appello a Torino nel caso della morte della piccola Fatima, la bimba di 3 anni che precipitò dal balcone al quarto piano di una palazzina nel centro storico della città piemontese. L’uomo, all’epoca legato sentimentalmente alla madre della bambina, è stato accusato di omicidio volontario. Nonostante le sue continue dichiarazioni riguardo all’accaduto come un tragico incidente durante un gioco con la piccola, l’accusa ha sempre sostenuto che si trattò di un gesto deliberato. La vicenda ha scosso profondamente l’opinione pubblica e sollevato interrogativi sulla dinamica dei fatti e sulle responsabilità dell’imputato. La famiglia della vittima cerca ancora giustizia e verità, mentre Mohssine continua a proclamare la sua innocenza. La decisione della corte d’appello getta ulteriore luce su un caso intricato e doloroso che ha segnato per sempre le vite delle persone coinvolte.

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