La comunità scolastica di Sora è scossa da un episodio di violenza inaudita che ha coinvolto un giovane studente del Liceo Artistico.
Questa mattina, in via Lucarelli, un diciassettenne è stato vittima di un’aggressione armata, un evento che ha aperto un varco di sgomento e apprensione nel tessuto sociale locale.
L’accaduto, preceduto da una disputa verbale di breve durata ma intensa, ha trasceso la semplice lite adolescenziale per configurarsi come un atto di aggressione premeditato.
Testimonianze raccolte sul posto e prime ricostruzioni dei carabinieri della Compagnia di Sora indicano che, durante l’alterco, un individuo, finora sconosciuto, ha mostrato un coltello, puntandolo direttamente alla gola della vittima, in un gesto intimidatorio che ha terrorizzato i presenti.
La tensione, palpabile, ha innescato una reazione che ha visto la discussione rapidamente degenerare in un violento scontro fisico.
Il giovane aggressore, con un gesto rapido e inaspettato, ha inferito un colpo alla vittima, ferendola al collo.
La scena, drammatica e improvvisa, si è consumata in pieno giorno, sotto gli occhi attoniti di numerosi studenti e passanti, molti dei quali testimoni diretti dell’accaduto.
Subito dopo l’aggressione, l’aggressore, dimostrando una notevole freddezza, si è dato alla fuga, allontanandosi rapidamente dalla scena del crimine e riuscendo ad eludere il dispositivo di sicurezza, non permettendo l’immediato intervento delle forze dell’ordine.
Le indagini, condotte con la massima urgenza, si concentrano ora sull’identificazione e il rintraccio del responsabile, attraverso l’analisi di immagini di videosorveglianza, la raccolta di ulteriori testimonianze e la ricostruzione dettagliata delle dinamiche dell’aggressione.
Si ipotizza che la disputa verbale possa essere stata preceduta da tensioni latenti, forse alimentate da dinamiche sociali o rivalità giovanili, ma l’ipotesi è ancora in fase di verifica.
L’episodio riapre un dibattito cruciale sulla sicurezza nelle scuole, sulla prevenzione della violenza giovanile e sull’importanza di rafforzare il dialogo tra studenti, famiglie e istituzioni per promuovere una cultura del rispetto e della convivenza pacifica.
La comunità scolastica, nel frattempo, si stringe attorno alla vittima e alla sua famiglia, esprimendo solidarietà e sperando in una rapida guarigione.







