Un’anomalia atmosferica di notevole impatto si sta configurando sull’Italia, frutto dell’interazione di masse d’aria provenienti da regioni geografiche diametralmente opposte.
L’afflusso di correnti meridionali, originate nel cuore del Nord Africa, sta iniettando aria calda e umida, con temperature al suolo che superano i 20°C, in un contesto climatico che normalmente vedrebbe prevalere condizioni più fresche.
Questo flusso di calore subtropicale si scontra frontalmente con una massa d’aria polare, in discesa dall’Europa centrale e diretta verso la penisola italiana.
L’interazione tra queste due entità atmosferiche crea un campo di instabilità che si manifesterà con un’evoluzione meteorologica complessa e protratta nel tempo.
Secondo le proiezioni di Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile dei media di iLMeteo.it, l’evoluzione sarà lenta e progressiva, con un impatto significativo sul Centro Italia.
La regione si troverà al crocevia tra le due masse d’aria, sperimentando un’alternanza di fenomeni a carattere piovoso.
La dinamica in atto non è semplicemente un confronto tra aria calda e fredda, ma un vero e proprio scontro tra sistemi meteorologici strutturati.
L’aria polare, caratterizzata da una densità maggiore e da un contenuto d’umidità relativamente basso, tende a s’insistere sotto l’aria calda subtropicale, innescando processi di condensazione e precipitazioni.
L’elevata umidità trasportata dalle correnti meridionali amplifica ulteriormente questo fenomeno, favorendo piogge diffuse e, localmente, intense.
La persistenza di questa configurazione sinottica per un periodo di almeno tre giorni, con un’area di perturbazione che si insidia sulla fascia centrale della penisola, suggerisce che il versante tirrenico sarà particolarmente esposto a piogge continue, con possibili criticità legate all’aumento dei livelli dei fiumi e dei corsi d’acqua minori.
I venti, generati dalla differenza di pressione tra le due masse d’aria, saranno sostenuti, con raffiche localmente forti, e potrebbero innescare mareggiate lungo le coste.
Mentre il Centro Italia sarà il fulcro dell’instabilità, le regioni settentrionali e meridionali, geograficamente più distanti dal fronte di collisione, godranno di condizioni meteorologiche più stabili, con prevalenza di tempo asciutto e soleggiato.
Tuttavia, è importante monitorare attentamente l’evoluzione della situazione, poiché le previsioni meteorologiche sono soggette a variazioni e la dinamica atmosferica è intrinsecamente complessa.





