Cortei, individuato a Milano ideatore movimento 17 ottobre: è pro Pal e giornalista free lance di un quotidiano
E' stato individuato dalla polizia il promotore del Movimento 17 ottobre: si chiama Youssef Siher, 30 anni, italiano di seconda generazione. Attivista pro Pal, giornalista freelance, politologo e studioso, è stato perquisito stamane a Milano e viene sentito ora in Questura. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti, al momento non risulta indagato. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, il 30enne è stato stagista del 'Fatto Quotidiano' per il quale ha scritto due articoli nel 2025 (l'ultimo a dicembre) e cinque nel 2024, mentre negli anni precedenti aveva collaborato con una certa continuità. Tra gli argomenti dei suoi pezzi la Tunisia, il Sudan, il Mar Rosso e saltuariamente anche la Palestina, che come tema non compare negli ultimi articoli dell'attivista pro Pal.
L'uomo, di Brescia, è stato rintracciato a Milano a casa di un'amica. Appartamento che sarebbe sotto perquisizione.
"Confidavo e confido molto sul lavoro che stanno svolgendo le forze dell'ordine, la Polizia di Stato in particolare in questo caso specifico per quello che riguarda entrare dentro un po' le dinamiche dei fatti che sono successi e che si preannunciavano potessero riaccadere. C'è questa novità molto importante di questa persona che è stata individuata come possibile autore di quel manifesto che in qualche modo lancia queste iniziative, adesso è ancora prematuro parlarne, è una persona che è sotto perquisizione credo in questo momento, bisogna vedere poi le risultanze giudiziarie, però questo deve dare fiducia sulla capacità del nostro sistema, delle forze dell'ordine di venire a capo un po' di questi fenomeni anche quando sono così complicati e così insidiosi", ha commentato da Napoli il ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, dopo l'inviduazione della presunta 'mente' del manifesto del 17 ottobre.
Sarebbe, dunque, lui l'organizzatore dietro la chat che ha dato vita al Movimento, che proprio ieri aveva affermato che per oggi avrebbe comunicato solo alle 14:30 i luoghi di concentramento per dare il via ai cortei nelle varie città , a partire proprio da Milano, perché il governo "martedì 20 ottobre ha approvato un nuovo decreto-legge sulla sicurezza, con un nuovo reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, fino a 5 anni di carcere, l’estensione del fermo preventivo e 500 militari in più per Milano. In meno di due giorni è stato scritto, approvato ed è entrato in vigore un provvedimento che per noi ha un solo significato: un pugno autoritario contro chi dissente, di una durezza che non si vedeva dall’epoca del fascismo".





