Firenze, al pari di città europee come Parigi e Madrid, ha deciso di interrompere la sperimentazione del servizio di monopattini elettrici in sharing. La decisione, assunta dalla Giunta comunale e formalizzata in una delibera dell’assessore alla mobilità, segna una svolta nella politica di mobilità del capoluogo toscano, con una data di conclusione fissata al 31 marzo 2026, salvo eventuali ricorsi.
Questa scelta, che segue due proroghe consecutive, si inserisce in un contesto più ampio di revisione delle politiche di micromobilità urbana a livello continentale.
Le motivazioni alla base di questa decisione sono molteplici e interconnesse.
In primo luogo, l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada ha imposto vincoli significativi per l’utilizzo dei monopattini, tra cui l’obbligo del casco per tutti gli utenti, indipendentemente dall’età, e l’introduzione di requisiti come il contrassegno di riconoscimento del veicolo e la copertura assicurativa.
Il Comune di Firenze ritiene che la natura stessa del servizio di sharing renda particolarmente arduo garantire il rispetto di queste nuove normative, nonostante l’impegno profuso dai controlli della polizia municipale.
La difficoltà risiede nella decentralizzazione e nella frammentazione dell’utilizzo, che rendono la supervisione e l’applicazione delle regole un compito complesso e costoso.
Tuttavia, la decisione non si basa unicamente su considerazioni legali.
Elementi critici emergono anche dall’osservazione del comportamento degli utenti.
La diffusione di pratiche scorrette, quali parcheggi indiscriminati, circolazione contromano, utilizzo dei monopattini sui marciapiedi e in aree vietate, ha generato problemi di sicurezza e decoro urbano, minando la vivibilità delle aree pubbliche e alimentando l’insoddisfazione dei cittadini.
Questa problematica sottolinea la difficoltà di conciliare l’innovazione dei servizi di micromobilità con la necessità di garantire un ambiente urbano sicuro e fruibile per tutti.
Il Comune, nel suo impegno verso la sicurezza stradale, intende ora rafforzare il servizio di bike sharing, che ha dimostrato una crescente popolarità e sostenibilità.
L’incremento del numero di biciclette disponibili e il rinnovamento del parco mezzi, con un focus particolare sulle biciclette a pedalata muscolare, rappresentano un investimento nella mobilità dolce e responsabile, in linea con le priorità strategiche dell’amministrazione.
La decisione di sospendere lo sharing dei monopattini non implica un rifiuto del concetto di mobilità condivisa, ma piuttosto una ricerca di un modello più integrato e sostenibile.
L’obiettivo è promuovere un utilizzo consapevole e responsabile dei mezzi di trasporto, coniugando l’innovazione tecnologica con la tutela della sicurezza urbana e della qualità della vita.
Come sottolineato dall’assessore Giorgio, la revisione del Codice della Strada, unitamente alle problematiche riscontrate nell’applicazione delle regole, rende difficile per gli operatori offrire un servizio conforme alla legge e apprezzato dai cittadini.
L’amministrazione comunale è quindi impegnata a esplorare soluzioni alternative che possano garantire una mobilità urbana efficiente, sicura e rispettosa dell’ambiente.

