PUBBLICITÀ
Cronaca

Ilaria Salis, chiesta nullità sentenza su risarcimento a ex collaboratori per mancata notifica: attesa per verdetto

Condividi WhatsApp Facebook X
Ilaria Salis, chiesta nullità sentenza su risarcimento a ex collaboratori per mancata notifica: attesa per verdetto

La difesa di Ilaria Salis, europarlamentare di Avs, ha chiesto la nullità della sentenza con cui il Tribunale del lavoro di Milano ha condannato l'eurodeputata a risarcire con circa 300mila euro complessivi due suoi ex collaboratori, licenziati senza giusta causa secondo i giudici. Al centro della contestazione c'è la presunta irregolarità delle notifiche del procedimento di primo grado: i legali sostengono di non aver ricevuto un atto che consentisse a Salis di essere informata della causa e di esercitare il proprio diritto di difesa. 

Si tratta di una questione preliminare che è stata discussa brevemente davanti alla giudice del lavoro di Milano Silvia Marina Ravazzoni che domani deciderà se accogliere la richiesta di nullità. Un verdetto che verrà trasmesso alle parti via pec. Se fosse respinta la questione il processo entrerebbe nel merito. "Attendiamo con serenità la decisione", le poche parole pronunciate dall'europarlamentare lasciando il Tribunale. 

Da parte loro, gli avvocati spiegano che "la decisione di domani sarà sulla corretta instaurazione del contraddittorio, quindi sul fatto che tutte le parti interessate hanno avuto diritto effettivamente a intervenire non in questo Appello ma nel giudizio di primo grado". "Se la Corte riterrà che le notifiche sono state fatte bene andrà avanti nell'esaminare l'appello, se la Corte riterrà, come auspichiamo, che sono state fatte male, cioè sono nulle, cancellerà la decisione di primo grado e riporterà il processo riavvolgendo il nastro a quando è stato instaurato in primo grado" aggiunge l'avvocato Federico Manfredi. 

PUBBLICITÀ

L'esito di domani "riguarderà solo la nullità della notifica, non verrà deciso il merito" aggiungono i difensori. Dunque due le possibilità: o si riporta tutto al primo grado o si riesamina in appello tutto il merito della vicenda. 

Attendono domani per commentare i difensori dei due collaboratori - gli avvocati Francesca Verdura, Tiziana Laratta e Sergio Romanotto - che in primo grado si sono visti riconoscere dai giudici un risarcimento di circa 300 mila euro per essere stati licenziati "senza giusta causa". Una sentenza che in primo grado ha visto Ilaria Salis contumace, inutili i tentativi della controparte di notificare il ricorso introduttivo del giudizio all’indirizzo ufficiale di residenza dell'eurodeputata di Avs. 

Fonte: Adnkronos
PUBBLICITÀ

Per approfondire