PUBBLICITÀ
Cronaca

Prosegue la protesta dei tir, blocchi sull'A30 a Nola ed Avellino Est: oggi l'incontro con Salvini

Condividi WhatsApp Facebook X
Prosegue la protesta dei tir, blocchi sull'A30 a Nola ed Avellino Est: oggi l'incontro con Salvini

Prosegue la protesta dei tir contro il caro carburanti. In attesa dell’incontro della categoria degli autotrasportatori con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, previsto per oggi, in Campania i camionisti sono ancora in presidio al casello di Nola, sull’autostrada A30 Caserta-Salerno, e si registrano blocchi a oltranza nella zona di Avellino Est. La protesta ha coinvolto anche la barriera di Mercato San Severino, in provincia di Salerno, dove si sono registrate forti ripercussioni sulla circolazione in direzione Caserta.  

La mobilitazione è legata soprattutto all’aumento del costo del gasolio, che pesa sui bilanci delle imprese di autotrasporto e sui lavoratori del settore. I manifestanti attendono ora l’esito del confronto con il Governo per capire se saranno adottate misure concrete a sostegno della categoria.Gli automobilisti sono invitati a prestare attenzione alla situazione del traffico e a verificare gli aggiornamenti sulla viabilità prima di mettersi in viaggio. 

 

PUBBLICITÀ

"Tutti i mezzi della sigla rimarranno fermi all'interno dei rispettivi piazzali aziendali in attesa di un confronto diretto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, finalizzato alla sottoscrizione degli impegni necessari per lo sblocco dei fondi destinati all'autotrasporto e conferma la disponibilità al dialogo: non appena il ministro Salvini firmerà formalmente gli impegni presi, il fermo dei porti siciliani verrà immediatamente revocato", fa sapere il Comitato Trasporto Siciliano, che ha organizzato la protesta. 

Il Comitato ci tiene poi a fare sapere di "prendere inoltre le distanze da qualsiasi forma di violenza o illegalità, una linea già comunicata e ribadita fin dal primo giorno alle forze dell'ordine: non effettua e non sosterrà in alcun modo blocchi stradali o presidi volti a impedire il transito di chi sceglie di lavorare". 

Intanto Salvini, ospite di Rtl 102.5 in Non Stop News, ha fatto sapere che "ieri ho passato buona parte della giornata a parlare anche con i singoli autotrasportatori e con le singole associazioni, non nazionali, ma di alcune realtà del Sud, in Sicilia, Campania e Puglia, che hanno rimosso i blocchi autostradali e su alcune arterie per permettere di rifornire negozi, farmacie e supermercati. Quindi, diciamo che il gesto di disponibilità c'è stato. Stiamo lavorando al massimo per dare risposte concrete già oggi. I 430 milioni che sono già a bilancio, quindi già stanziati, sono disponibili. Tuttavia, per superare gli ostacoli burocratici, ci siamo imposti, mettiamola così con un verbo un po' forte, che inizino a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare". 

''Poi, siccome stiamo costruendo ora per ora un puzzle complicato, non voglio, per rispetto di chi incontrerò fra due ore, anticipare nulla -prosegue Salvini-. Però ci saranno sicuramente risorse aggiuntive. Ci sarà anche una disponibilità di cassa per il cosiddetto Marebonus, figlio di una normativa europea fuori dal mondo e fuori dal tempo. A Bruxelles continuano a ritenere che, per decarbonizzare nel nome dell'ambiente, bisogna tassare chi lavora. Quindi, è stata introdotta una nuova tassa sulle emissioni marittime e aeree. È chiaro che il 90% delle merci in Italia viaggia su gomma. Certo, Dio ci ha fatto splendidi ma lunghi, con le Alpi e gli Appennini che ci attraversano. Noi stiamo investendo nel trasporto ferroviario, nel trasporto merci, negli interporti e nei porti, da Nord a Sud. Però la gomma è la gomma. Quindi, se Bruxelles tassa il trasporto su gomma, noi, come governo italiano, possiamo solo recuperare risorse aggiuntive per dare una mano a questi imprenditori''. 

''Quello che possiamo dire ai molti autotrasportatori che ci seguono in diretta in questo istante è che sbloccheremo i fondi che già ci sono, i 430 milioni di euro, e, se possibile, ne aggiungeremo altri -continua Salvini-. Per arrivare fino ai giorni nostri, è chiaro che c'è un tema europeo, come dicevo. Ahimè, c'è più di mezzo miliardo di euro a disposizione delle imprese per il rinnovo della flotta, sostanzialmente per cambiare i camion. Però anche lì ci sono normative europee che limitano la possibilità di allocare questi soldi. Siamo quindi in una discussione serrata con Bruxelles. C'è poi un'ulteriore disponibilità per le isole, penso alla Sardegna e alla Sicilia, che hanno il mare perché ancora non c'è il ponte, per dare una mano anche all'intermodalità e all'attraversamento marittimo. Ci sono poi alcuni temi legati alla patente per gli autotrasportatori, che ha un costo oneroso, e all'età: vorremmo aumentare volontariamente, per chi sarà in buona salute, il limite da 68 a 70 anni, come negli altri Paesi europei. Diciamo che oggi avrò due tavoli: la mattina con le sigle nazionali e il pomeriggio con alcuni rappresentanti locali. Sullo sfondo c'è il Consiglio dei ministri sull'ordine pubblico, dopo i fatti di Milano''. 

 

Fonte: Adnkronos
PUBBLICITÀ

Per approfondire