L’inquietudine ha avvolto la valle tra Martina Franca e Alberobello, un paesaggio di trulli e uliveti che custodisce ora un macabro segreto.
La scoperta, avvenuta in un’area isolata, lungo la provinciale 58, ha sconvolto la comunità locale: il ritrovamento del corpo senza vita di una donna all’interno di una cisterna abbandonata.
La cisterna, monumento silenzioso di un’epoca agraria ormai superata, si rivela ora scenario di un mistero che la polizia provinciale e il team scientifico della procura stanno faticando a disvelare.
La posizione, insolitamente discreta e poco frequentata, suggerisce una premeditazione e una pianificazione accurata, elementi che complicano immediatamente l’inchiesta.
L’individuazione del corpo è avvenuta a seguito di una segnalazione anonima, un elemento che incrementa ulteriormente la complessità del caso.
La data precisa del decesso rimane incerta, e le prime perizie medico-legali si concentrano sull’analisi dei tessuti e dei fluidi corporei per determinare la causa della morte e stabilire un arco temporale.
L’ambiente in cui è stato rinvenuto il cadavere, la cisterna, offre indizi preziosi.
La struttura, probabilmente utilizzata un tempo per la raccolta dell’acqua piovana, presenta caratteristiche architettoniche tipiche delle aziende agricole della zona, testimonianza di una tradizione contadina radicata nel territorio.
L’umidità, il buio e la ristrettezza degli spazi potrebbero aver alterato lo stato di conservazione del corpo, rendendo più difficile l’identificazione e l’analisi delle lesioni.
L’indagine è in corso a 360 gradi.
Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi giorni di vita della donna, interrogando conoscenti, familiari e controllando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.
L’attenzione è focalizzata sull’identificazione della vittima, attraverso la comparazione del profilo genetico con i database nazionali e internazionali.
Si stanno inoltre analizzando tutti gli oggetti ritrovati sul corpo, alla ricerca di tracce che possano fornire elementi utili per identificare l’autore o gli autori del gesto.
La scoperta ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle aree rurali e sulla necessità di una maggiore presenza delle forze dell’ordine.
La comunità locale, profondamente scossa, si interroga sulle ragioni di una tragedia che ha spezzato la serenità di un territorio legato alla tradizione e all’ospitalità.
L’eco di questa vicenda macabra risuona tra i trulli, portando con sé l’ombra di un mistero ancora fitto e la speranza di una rapida verità.





