- pubblicità -
- pubblicità -

Torino: Corteo Pro Palestina chiede fine delle ostilità su Gaza

- Advertisement -

Un flusso di circa duecento persone, legate al collettivo Pro Palestina, ha espresso il proprio dissenso nel cuore di Torino, compiendo un corteo che ha incrociato le arterie principali del centro città.

L’azione, vibrante di richiamo alla fine delle ostilità, si è manifestata sotto lo striscione lapidario: “Ancora bombe su Gaza, nessuna tregua per voi”.

La marcia, partita dalla suggestiva Piazza Castello, ha snodato il suo percorso attraverso Via Po, poi Via Accademia Albertina, per concludersi lungo il maestoso Corso Vittorio Emanuele.
Il corteo, oltre alla chiara rivendicazione di un cessate il fuoco immediato, ha rappresentato una potente presa di posizione nei confronti della persistente escalation del conflitto israelo-palestinese.

Il messaggio lanciato non si è limitato alla semplice richiesta di tregua.

Ha implicato una denuncia profonda delle conseguenze umanitarie della guerra, focalizzandosi sulla sofferenza della popolazione civile palestinese, costretta a convivere con la violenza e la distruzione.

La scelta delle parole – “nessuna tregua per voi” – suggerisce una critica esplicita alle politiche che ritengono responsabili della continuazione del conflitto e una richiesta di responsabilità da parte di chi detiene il potere di intervenire.

L’evento si inserisce in un contesto globale di crescente preoccupazione per la situazione a Gaza, dove il numero di vittime civili continua a crescere e l’accesso agli aiuti umanitari è gravemente compromesso.

La mobilitazione torinese, pur di dimensioni contenute, si lega a una rete più ampia di movimenti solidali che operano a livello internazionale, contribuendo a mantenere alta l’attenzione sulla crisi umanitaria e a sollecitare un intervento diplomatico urgente ed efficace.
Il corteo, al di là dell’immediatezza della protesta, ha rappresentato un momento di riflessione e di condivisione di valori, sottolineando l’importanza della difesa dei diritti umani e del diritto internazionale anche in contesti geopolitici complessi e drammatici.
La presenza, anche se limitata, testimonia l’impegno civico di chi non rassegnato all’indifferenza e crede nella possibilità di un futuro di pace e giustizia per il popolo palestinese.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap