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Tragedia a Marcianise: tre morti in un’esplosione

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Un boato sordo, violento, ha squarciato la quiete dell’area industriale di Marcianise, in provincia di Caserta, proiettando in aria tre persone, strappandole alla vita in un istante.

La tragedia ha colpito l’azienda ‘Ecopartenope’, specializzata nel trattamento dei rifiuti, privandola del suo titolare, del responsabile della sicurezza e di un operaio.
L’episodio, purtroppo, si inserisce in un quadro nazionale allarmante: i primi sei mesi del 2025 hanno visto un aumento preoccupante degli infortuni mortali sul lavoro, con quasi tre decessi al giorno, un dato che supera di poco i valori del 2024, registrando 495 denunce di infortuni mortali, rispetto alle 462 del periodo precedente.

L’evento si è verificato durante operazioni di manutenzione su un silos contenente oli esausti.

I lavoratori erano impegnati nella saldatura di una sonda utilizzata per monitorare il livello di riempimento del serbatoio, quando una deflagrazione improvvisa ha causato la dispersione dei corpi, due dei quali ritrovati sul tetto della struttura aziendale e uno in un’area adiacente.
Nonostante un primo allarme, la ricerca di eventuali persone disperse si è rivelata infondata, mentre due dipendenti hanno riportato ferite lievi.

L’esplosione, sebbene non accompagnata da un incendio visibile, ha generato un’onda d’urto percepita nelle aziende circostanti.

Sul posto sono immediatamente intervenute le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dell’ASL di Caserta per avviare le indagini e gestire l’emergenza.

Le prime ricostruzioni suggeriscono che la scintilla prodotta dalla saldatrice potrebbe aver innescato la reazione dei vapori presenti nel silos.

Gli oli esausti, infatti, rilasciano gas altamente infiammabili e tossici, e protocolli di sicurezza ben definiti, che includono la decompressione preventiva dei gas, sono essenziali per evitare rischi di questo tipo.
La notizia ha scosso profondamente la comunità locale, con familiari e colleghi riversati sul posto, tra sgomento e rabbia, interrogandosi sulle ragioni di una perdita così improvvisa e devastante.
Il sindaco di Marcianise, Antonio Trombetta, ha espresso la sua commozione, definendo l’incidente “il più grave che Marcianise ricordi” e sottolineando l’urgenza di rafforzare la cultura della sicurezza e di investire in prevenzione.
L’opposizione, attraverso il Partito Democratico, ha chiesto verifiche approfondite in tutti i siti industriali ad alto rischio, chiedendo un aumento degli ispettori e un cambio di mentalità che consideri la sicurezza non come un costo, ma come un investimento imprescindibile.
Anche i sindacati hanno espresso la loro indignazione, denunciando una situazione intollerabile e chiedendo un impegno maggiore da parte delle istituzioni.

La tragedia di Marcianise si colloca in un contesto più ampio di incidenti sul lavoro che affligge la regione.

A pochi chilometri di distanza, l’azienda Frigo Caserta, di Gricignano d’Aversa, aveva già subito la perdita di due operai all’inizio dell’anno, generando un sit-in di protesta che denunciva le carenze in materia di sicurezza.

L’incidente di Ecopartenope riapre un dibattito urgente sulla necessità di rafforzare i controlli, promuovere una cultura della sicurezza diffusa e garantire il rispetto delle normative, per evitare che tragedie simili si ripetano, proteggendo la vita e la dignità dei lavoratori.

Il presidente della provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, ha assicurato il pieno supporto alle indagini e all’adozione di misure preventive, auspicando un profondo cambiamento di approccio alla sicurezza sul lavoro.

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