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Tragedia a Tufara Valle: la stazione abbandonata torna a parlare.

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Nel cuore della provincia di Benevento, a Tufara Valle, un tragico evento ha scosso la quiete di una comunità legata alla memoria di un luogo che ne ha segnato la storia: la stazione ferroviaria.

Ieri sera, la scomparsa di una guardia giurata, incaricata della sorveglianza della struttura abbandonata, ha riacceso i riflettori su un contesto di degrado e sospensione che si protrae da anni.

La stazione di Tufara Valle, un tempo pulsante crocevia di viaggiatori e merci, è ormai un guscio vuoto, un monumento silente alle promesse non mantenute.

Chiusa al pubblico diversi anni fa, è stata oggetto di un ambizioso progetto di riqualificazione dell’intera linea ferroviaria dell’Eav (Enti Autonomi di Servizi Ferroviari), un’arteria cruciale per il territorio beneventano e per il collegamento con le aree interne della regione Campania.
Il progetto, concepito con l’obiettivo di modernizzare l’infrastruttura e ripristinare un servizio di trasporto pubblico efficiente e sicuro, si è però arenato, lasciando la stazione in una condizione di abbandono e vulnerabilità.
La guardia giurata, vittima di un destino amaro, era responsabile di monitorare un perimetro ampio e inaccessibile, in un contesto dove l’assenza di attività e la presenza di elementi di degrado favoriscono comportamenti illeciti e aumentano i rischi per la sicurezza.

La morte del vigilante non è solo una tragedia personale, ma solleva interrogativi pressanti sulla gestione della sicurezza dei beni pubblici in aree in stato di sospensione.
La sua scomparsa mette in luce una profonda riflessione sulla necessità di riattivare questi luoghi, non solo per ripristinare una connessione fisica tra le comunità, ma anche per restituire dignità e speranza a un territorio che si sente dimenticato.

L’episodio riaccende il dibattito sulla tempistica dei lavori di riqualificazione della linea ferroviaria, spesso ritardati da difficoltà burocratiche, finanziarie e tecniche.

La comunità locale, ormai abituata a promesse disattese, invoca un intervento urgente per accelerare il completamento del progetto e restituire alla stazione di Tufara Valle e all’intera linea ferroviaria l’importanza strategica che meritano.
La sua riapertura rappresenterebbe non solo un miglioramento del servizio di trasporto, ma anche un segnale tangibile di attenzione verso le aree interne e un tributo alla memoria del guardia giurato, tragicamente scomparso in un luogo che avrebbe dovuto essere sinonimo di connessione e progresso.

L’indagine per chiarire le circostanze della morte è in corso, mentre la comunità attende risposte e spera in un futuro più sicuro e prospero per la propria terra.

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