La frenesia delle celebrazioni natalizie, con le sue iconiche colonne sonore festive, sembra ormai relegata nel passato.
L’onda d’urto che aveva proiettato Michael Bublé in vetta alla classifica degli album una settimana fa, con il suo “Christmas”, si è attenuata drasticamente, facendolo precipitare al diciannovesimo posto.
A riconquistare la leadership è Olly con “Tutta vita (Sempre)”, un testamento di longevità musicale che si conferma stabile nella top 100 da ben 62 settimane, dimostrando una capacità di connessione con il pubblico che trascende le mode stagionali.
Il panorama dei singoli, invece, è stato sconvolto da un fenomeno inaspettato.
Una canzone di Emma, “L’amore non mi basta”, risalente al 2013, ha catalizzato l’attenzione del pubblico attraverso TikTok, innescando un’esplosione di ascolti su Spotify che l’ha proiettata direttamente al primo posto in classifica.
La sua scalata, da ottava posizione alla vetta, testimonia la potenza dei social media nel rianimare brani apparentemente dimenticati e nel ridefinire i criteri di successo musicale.
Un fenomeno che evidenzia come l’algoritmo possa agire come un amplificatore di nostalgia e di riscoperta.
Il mercato fisico, sebbene segnato da una progressiva contrazione, continua a vedere la predominanza di artisti iconici.
I Pink Floyd, con l’edizione celebrativa per il cinquantesimo anniversario di “Wish You Were Here”, dettano legge tra i supporti fisici, abbracciando sia i formati CD che vinile, e persino le musicassette, offrendo un’ancora di solidità in un panorama musicale in rapida trasformazione.
Questo successo sottolinea non solo la duratura popolarità della band, ma anche il desiderio, da parte degli ascoltatori, di possedere e collezionare musica in formati tangibili, in contrasto con la natura effimera dello streaming.Le classifiche Fimi/Niq, che analizzano l’andamento delle vendite e degli streaming, restituiscono quindi un quadro complesso e dinamico: un addio alle atmosfere natalizie, l’inatteso successo di un brano del passato rilanciato dai social media, e la resilienza di un’opera seminale che continua a risuonare con nuove generazioni di ascoltatori.
Un quadro che riflette l’evoluzione del gusto musicale e le modalità sempre più diversificate di fruizione dell’arte sonora.





