Frontiere Festival al via a Gorizia, indagine sui confini del nostro tempo
Riprende l’eredità culturale di GO! 2025, la storica esperienza di Capitale europea della Cultura borderless che lo scorso anno ha unito Gorizia e Nova Gorica, il nuovo Frontiere Festival in cartellone a Gorizia da doma…
Riprende l’eredità culturale di GO! 2025, la storica esperienza di Capitale europea della Cultura borderless che lo scorso anno ha unito Gorizia e Nova Gorica, il nuovo Frontiere Festival in cartellone a Gorizia da domani, venerdì 2 ottobre, fino a domenica 4 ottobre. Il cartellone indagherà la complessità e le frontiere molteplici del nostro tempo con 8 grandi voci, esplorando Cina-Usa, sionismo-diaspora, giovani–adulti, universo finito-infinito, maschile-femminile, bello-brutto, naturale-artificiale, oriente-occidente.
Si parte domani, venerdì 2 ottobre, alle ore 17.30 al Teatro Verdi di Gorizia, con la sinologa e saggista Giada Messetti, che nell’incontro Cina-Usa leggerà equilibri, rivalità e interdipendenze tra le due potenze. In serata (ore 21), attesissimo l’intervento della storica Anna Foa che, a pochi giorni dal terzo anniversario del drammatico 7 ottobre, affronterà il tema del sionismo e della diaspora, due categorie che hanno segnato l'identità ebraica moderna: il sogno sionista di una terra e uno Stato, e l'esperienza plurisecolare della diaspora fatta di adattamento, creatività, memoria e resistenza. Due risposte diverse alla stessa domanda sull'appartenenza che ancora oggi si intrecciano e si contendono il senso di cosa significhi essere ebrei nel mondo contemporaneo.
Sabato 3 ottobre lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta dell'età evolutiva, indagherà il rapporto giovani-adulti, tra fragilità adolescenziali, disorientamento educativo e nuove possibilità di ascolto. A seguire (ore 17.30) il fisico teorico Paolo Ferri, protagonista di storiche missioni dell’ESA come la memorabile “Rosetta”, ma anche Mars Express ed ExoMars, condurrà il pubblico alle frontiere del cosmo con universo finito/universo infinito. In chiusura di giornata (ore 21) la sociolinguista Vera Gheno esplorerà il rapporto maschile-femminile, mostrando come la lingua costruisca identità, ruoli e rapporti di potere. Fresca autrice per Laterza del saggio Genere, Vera Gheno indaga come la lingua costruisca e insieme metta in crisi la distinzione tra maschile e femminile: desinenze, professioni, pronomi diventano uno scontro culturale.
Domenica 4 ottobre si riparte alle 11 con il filosofo Stefano Velotti e il dialogo Bello/brutto, un viaggio tra estetica, gusto e trasformazioni dello sguardo: perché il bello e il brutto attraversano l'arte del Novecento, dalle avanguardie al ready-made, fino alle provocazioni contemporanee. Alle 15 Maurizio Ferraris analizzerà la frontiera tra Intelligenza naturale/Intelligenza artificiale, interrogando il significato del pensare nell’epoca delle macchine che apprendono. A suggellare l’esplorazione dialettica del nostro tempo, domenica alle 17, sarà lo storico e divulgatore Alessandro Vanoli con Oriente/Occidente, rilettura di un confine storico e culturale fatto di scambi, contaminazioni e conflitti più che di blocchi immutabili.
Nella tre giorni di Frontiere Festival, promossa dal Gruppo NEM Nordest Multimedia con Editori Laterza e Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il centro storico sarà parte integrante del cartellone grazie al progetto Crossroads: un’esperienza immersiva che coinvolgerà negozi, corti private e spazi normalmente non accessibili. A guidare idealmente il pubblico saranno sette “ciceroni”, personalità goriziane del secolo breve: l’architetto e urbanista Max Fabiani, l’attrice internazionale Nora Gregor, il giurisperito e autore Carlo Favetti, l’alpinista Henrik Tuma, il linguista Graziadio Isaia Ascoli, la giornalista Carolina Luzzatto Coen, il filosofo e scrittore Carlo Michelstaedter. Il programma su frontieregorizia.it





