Nel ventennio che ha segnato la più profonda ferita alla coscienza civile italiana, emergono, spesso nell’ombra, atti di coraggio e umanità che sfidano l’orrore e illuminano le tenebre.
In occasione della Giornata della Memoria, Rai 1 presenta “Morbo K – Chi salva una vita, salva il mondo intero”, una miniserie in due serate, una coproduzione tra Rai Fiction, Fabula Fiction e Rai Com, diretta da Francesco Patierno.
La narrazione, incentrata su un episodio straordinario e finora scarsamente esplorato della Resistenza, si immerge nel cuore pulsante di Roma, a due passi dal ghetto, durante gli anni della persecuzione.
La storia ruota attorno a una strategia audace e rischiosa ideata all’interno dell’Ospedale del Fatebene Fratelli, più comunemente noto come Ospedale sull’Isola Tiberina.
Un gruppo di medici, animato da un profondo senso di giustizia e dalla volontà di opporsi all’indifferenza e alla brutalità del regime fascista, escogita un piano tanto ingegnoso quanto disperato: la creazione di una malattia fittizia, il “Morbo K”.
Il nome, un omaggio velato al capo della Gestapo, Kappler, nasconde un atto di ribellione e una speranza di inganno.
La finzione del Morbo K viene presentata alle autorità come una patologia altamente contagiosa e potenzialmente letale, richiedendo l’isolamento immediato di chi ne risultava affetto.
Questo atto di “falsificazione” medica permetteva, in realtà, di sottrarre decine di ebrei alla deportazione, nascondendoli tra i “pazienti” dell’ospedale e proteggendoli dall’orrore dei campi di sterminio.
Al centro di questa operazione risiede la figura del dottor Giovanni Borromeo, un uomo guidato da principi etici profondi e da un senso di responsabilità nei confronti della comunità.
Al suo fianco, un team di collaboratori fidati, tra cui Adriano Ossicini, assistente medico, e Vittorio Emanuele Sacerdoti, medico ebreo, condividono il rischio e il peso di un segreto che, se scoperto, avrebbe potuto costare loro la vita.
“Morbo K” non è semplicemente un racconto di eroismo individuale, ma una riflessione sulla complessità morale di un’epoca segnata dalla paura e dalla violenza.
Esplora i confini tra la verità e la menzogna, il dovere e la disobbedienza, e la capacità dell’umanità di resistere all’odio, anche quando le probabilità sembrano schiaccianti.
La miniserie offre uno sguardo inedito su un atto di resistenza silenziosa, un esempio luminoso di come la scienza e la compassione possano convergere per salvare vite umane, offrendo una testimonianza potente e commovente del valore inestimabile della dignità umana.







