Il vento sferza la pianura, portando con sé la polvere rossa e il profumo acre della terra.
Il cielo, un immenso manto azzurro screziato di nuvole vaganti, si specchia nelle acque lente e silenziose dei fiumi che solcano l’Italia meridionale.
Qui, dove la storia si intreccia con le leggende, si erge un Far West tutto italiano, un universo di confine dimenticato, spesso ignorato dai racconti più noti.
Non è il West di Clint Eastwood, né quello epico di John Ford.
È un West di pionieri, di briganti, di pastori e di minatori, un mosaico di umanità segnato dalla povertà, dalla giustizia sommaria e da un profondo senso di appartenenza alla terra.
Un West fatto di contrade isolate, di borghi arroccati sulle montagne, di terre aride e selvagge, dove la legge era spesso rappresentata dalla forza del più forte e la sopravvivenza dipendeva dalla resilienza e dall’ingegno.
Salvo Sottile, con la sua voce pacata e il suo sguardo attento, ci guida nuovamente in questo viaggio affascinante e poco conosciuto.
A partire da martedì 20 gennaio, Rai3 ci offre undici nuovi episodi di “Farwest”, un’indagine antropologica che va oltre la semplice narrazione di eventi, cercando di restituire l’anima di un’epoca e di un territorio.
Queste nuove puntate riprendono il filo di un percorso iniziato lo scorso anno, dopo un debutto che ha già catturato l’attenzione del pubblico.
Non si tratta di una mera serie storica, ma di una rilettura originale, quasi un’immersione sensoriale in un mondo dimenticato, dove le tradizioni sono ancora vive e le storie si tramandano oralmente.
Sottile, con la sua squadra, ha scavato a fondo negli archivi, ha raccolto testimonianze dirette, ha intervistato gli ultimi custodi di queste memorie, per ricostruire un quadro complesso e sfaccettato.
Ci porterà a scoprire le dinamiche sociali, le rivalità tra famiglie, i conflitti per la terra e le risorse, le figure leggendarie che hanno incarnato gli ideali e le contraddizioni di un’intera generazione.
Dalla Calabria alle isole maggiori, dalla Sardegna alla Sicilia, passando per l’entroterra pugliese e le regioni del Sud Lazio, ogni puntata sarà un viaggio alla scoperta di un microcosmo diverso, un tassello di un puzzle che compone il Far West italiano.
Un’esperienza che invita alla riflessione, che stimola la curiosità e che ci ricorda l’importanza di preservare la nostra eredità culturale, anche quando si tratta di storie scomode o dimenticate.
“Farwest” non è solo un programma televisivo, ma un atto di memoria, un omaggio a coloro che hanno contribuito a costruire l’Italia che conosciamo oggi.







