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Wagner all’Opera di Roma: *Lohengrin* inaugura la stagione 2025/26

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L’Opera di Roma inaugura la stagione 2025/26 con una dichiarazione d’intenti ambiziosa: un’immersione nel complesso universo wagneriano, un percorso che vede protagonisti, in un’inedita collaborazione, il direttore musicale Michele Mariotti, il regista Damiano Michieletto e il celebre tenore Dmitry Korchak.
Dopo un’assenza di mezzo secolo, *Lohengrin* fa ritorno al Teatro Costanzi il 27 novembre, evento segnato da una profonda riflessione sul significato del teatro come organismo vitale, tessuto di competenze e passioni.
Questa riproposizione non è un mero ritorno al repertorio, ma un progetto che si inserisce in una visione a lungo termine.
Fin dall’inizio del suo mandato, Mariotti ha orientato l’Opera verso un percorso inaugurale caratterizzato dalla diversità autoriale, un approccio volto a coltivare un pubblico attento, desideroso di dialogare con linguaggi teatrali innovativi e stimolanti.
Wagner, con la sua opera monumentale, si presenta quindi come un naturale punto di arrivo in questa ricerca, un’esplorazione di un universo musicale e drammaturgico che concilia la potenza del dramma storico con la suggestione della leggenda.

L’esecuzione di *Lohengrin* si configura come un crogiolo di talenti.

Accanto a Korchak, che interpreta il protagonista, troviamo Clive Bayley, Tómas Tómasson, Ekaterina Gubanova, Andrei Bondarenko e Jennifer Holloway.

La produzione, frutto di una coproduzione tra l’Opera di Roma, il Palau de les Arts di Valencia e La Fenice di Venezia, si avvale dell’esperienza del team creativo di Michieletto: Paolo Fantin (scene), Carla Teti (costumi) e Alessandro Carletti (luci), con la drammaturgia curata da Mattia Palma.

L’Orchestra dell’Opera di Roma, sotto la guida esperta di Mariotti, e il Coro, diretto da Ciro Visco, sono il cuore pulsante di questa impresa artistica.
La serata inaugurale sarà resa accessibile a un pubblico più ampio grazie alla trasmissione in differita su Rai Cultura e in diretta su Radio3.

Michieletto, già protagonista di un’acclamata inaugurazione con *La dannation de Faust*, descrive questo nuovo impegno come una tappa cruciale nel suo percorso artistico.
Affrontare Wagner, con la sua profonda dimensione spirituale e le sue complesse strutture temporali, richiede una gestione attenta e sensibile.
Il regista sceglie di umanizzare i personaggi, di restituire loro una psicologia complessa e conflittuale, liberandoli da una lettura puramente simbolica.
Questa scelta permette di indagare le dinamiche tra l’individuo e la collettività, e di approfondire la struggente storia d’amore tra Elsa e Lohengrin. La messa in scena, dunque, si propone di svelare la fragilità e la forza dell’animo umano, in un contesto epico e leggendario.
La stagione 2025/26 si preannuncia ricca di appuntamenti di pregio, con la direzione artistica di Mariotti che porterà in scena *Tancredi* di Rossini con la regia di Emma Dante, *Falstaff* di Verdi con la regia di Tatiana Gürbaca e un ciclo di concerti dedicati alla musica sinfonica.

L’Opera di Roma, con questa iniziativa, non solo celebra un capolavoro del melodramma tedesco, ma riconferma il proprio impegno nella ricerca di nuove forme espressive e nella valorizzazione del talento italiano e internazionale.

Quattro repliche di *Lohengrin* saranno disponibili fino al 7 dicembre, offrendo al pubblico l’opportunità di immergersi in un’esperienza teatrale intensa ed emozionante.

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