Ai, Violetti (Confassociazioni Digital): ''Serve una strategia nazionale sui data center''
L’Italia deve aprire una nuova stagione di sviluppo dei data center, puntando su una strategia nazionale, sulla sovranità del dato e sulla distribuzione delle infrastrutture sull’intero territorio. È quanto ha dichiarato Andrea Violetti, presidente di Confassociazioni Digital, intervenendo alla conferenza “Data Center Sovrani – Energia, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity”, organizzata da Confassociazioni Digital presso la Camera dei deputati.
“Data Center Sovereign serve proprio per spiegare e accrescere la consapevolezza sulla necessità di raggiungere una sovranità effettiva”, ha affermato Violetti, richiamando il percorso europeo di classificazione dei diversi livelli di sovranità digitale. L’Italia, ha spiegato, si è concentrata prevalentemente sulla sovranità del dato, un elemento fondamentale perché da esso derivano informazioni, valore economico e possibilità di ricerca scientifica, oltre al ruolo centrale che riveste nell’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale. “Abbiamo l’opportunità di aprire una nuova stagione di politica di sviluppo dei data center in Italia. Abbiamo bisogno di tecnologie importate da oltreoceano, ma anche le competenze digitali per affrontare questa sfida e raggiungere una sovranità effettiva”, ha affermato Violetti.
Secondo Violetti, nonostante negli ultimi decenni il Paese abbia perso terreno in alcuni ambiti tecnologici, esistono le competenze necessarie per affrontare la sfida, anche facendo ricorso a tecnologie importate. Tra i segnali positivi ha citato il lavoro del Polo Strategico Nazionale, che ha favorito il trasferimento di strutture e organizzazioni della pubblica amministrazione verso data center italiani. Il presidente ha quindi sottolineato l’urgenza di una legge nazionale che definisca una strategia complessiva per la costruzione delle nuove infrastrutture. “Non possiamo lasciare soltanto ai territori la decisione su dove costruire i data center, come costruirli e in che tempi. Dobbiamo distribuirli in tutto il Paese, valorizzando anche il Sud Italia e le sue infrastrutture strategiche di connettività in fibra ottica”. “Deve essere assolutamente approvata, e con urgenza, la legge in seconda lettura al Senato”, ha dichiarato. L’obiettivo, ha aggiunto, è evitare una concentrazione geografica delle strutture e valorizzare anche il Sud Italia, dove transitano importanti collegamenti strategici in fibra ottica transoceanica tra Oriente e Occidente.





