La separazione di Anas e Ferrovie dello Stato, un obiettivo a lungo auspicato, potrebbe trovare una prima concreta declinazione già nella prossima legge di bilancio.
L’annuncio, giunto durante la cerimonia di posa della prima pietra per la ciclovia che costeggerà la SS36 tra Abbadia Lariana e Lecco, è stato espresso dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e apre uno scenario di riorganizzazione strategica nel panorama delle infrastrutture italiane.
L’attuale commistione tra Anas, responsabile della rete stradale nazionale, e Ferrovie dello Stato, pilastro del trasporto ferroviario, è percepita da tempo come un nodo complesso, capace di generare inefficienze gestionali e rallentamenti nello sviluppo di progetti infrastrutturali.
Separare le due entità, infatti, non si configura semplicemente come una riorganizzazione amministrativa, ma come un atto di profonda riforma volta a ottimizzare le risorse, a promuovere la specializzazione e a favorire una maggiore reattività alle esigenze del territorio.
La decisione di inserire questo obiettivo nella manovra di bilancio riflette una crescente consapevolezza dell’importanza di modernizzare il sistema infrastrutturale italiano, rendendolo più competitivo e sostenibile.
La divisione di Anas e Ferrovie dello Stato è vista come un passo fondamentale per liberare il potenziale di ciascuna società, permettendo loro di concentrarsi sulle proprie specifiche competenze e di perseguire strategie di crescita mirate.
Anas, con la sua competenza nella gestione e manutenzione delle strade, potrà concentrarsi sullo sviluppo di reti stradali più efficienti, sicure e a misura di ambiente, integrando soluzioni innovative come la mobilità connessa e automatizzata.
Ferrovie dello Stato, dal canto suo, potrà accelerare la modernizzazione della rete ferroviaria, potenziando il trasporto merci e passeggeri, e contribuendo alla transizione verso un sistema di mobilità più sostenibile.
La ciclovia in costruzione, che collega Abbadia Lariana a Lecco, rappresenta un esempio concreto di come le infrastrutture possano essere progettate per promuovere la mobilità dolce e la qualità della vita nelle comunità locali.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di investimenti in infrastrutture verdi e sostenibili, volti a ridurre l’impatto ambientale del settore trasporti e a migliorare la connettività tra le diverse aree del Paese.
L’annuncio del ministro Salvini, quindi, non è solo una promessa politica, ma un segnale forte dell’impegno del governo a realizzare riforme strutturali nel settore delle infrastrutture, creando le condizioni per una crescita economica più equilibrata e sostenibile.
La separazione di Anas e Ferrovie dello Stato si presenta come un tassello cruciale di questa visione, aprendo nuove opportunità per lo sviluppo del sistema Paese e per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
L’obiettivo è creare due enti più agili, efficienti e capaci di rispondere alle sfide del futuro, liberando risorse e competenze per affrontare le priorità del Paese.






