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Bonus 2026: Guida pratica per non perdere gli aiuti.

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Il 2026 si configura come un anno di transizione per il sistema di supporto economico alle famiglie italiane, con una riorganizzazione degli incentivi già esistenti e l’introduzione di nuove misure, a fronte della scomparsa di altri.

Un quadro in evoluzione che Assoutenti ha decifrato in una guida pratica, volta a orientare i nuclei familiari tra requisiti, modalità di accesso e beneficiari.
Tra i pilastri del sostegno economico che persistono, il bonus sociale energia continua ad alleggerire il peso delle bollette per le famiglie con uno o due componenti, erogando un contributo di 146 euro.
Parallelamente, il bonus sociale gas, la cui entità è modulata in base alla composizione del nucleo familiare, mantiene la sua funzione di mitigazione delle spese energetiche.
Il bonus ristrutturazioni, cruciale per il recupero del patrimonio edilizio, si conferma con una detrazione fiscale del 50% per gli immobili principali, con un limite di spesa a 96.000 euro, mentre per gli altri beni immobiliari la detrazione si attesta al 56%, riflettendo una revisione delle politiche abitative.
Il panorama degli incentivi subisce, tuttavia, cambiamenti significativi.

L’addio del superbonus rappresenta un punto di svolta, segnando la fine di un’agevolazione che aveva profondamente influenzato il settore edilizio.

Anche il bonus sport, che sosteneva le attività sportive extrascolastiche per i figli tra i 6 e i 14 anni con un contributo di 300 euro, non sarà più disponibile.
Analogamente, scompare il bonus barriere architettoniche, che prevedeva una detrazione fiscale del 75% per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.
Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, sottolinea come questi bonus, pur rappresentando un’ancora di salvezza per molte famiglie, non siano sufficienti a risolvere le difficoltà strutturali che affliggono milioni di nuclei familiari.
L’aumento del costo della vita, l’erosione del potere d’acquisto e la stagnazione dei salari richiedono interventi più incisivi e duraturi.

La vera sfida, dunque, risiede nella necessità di implementare misure strutturali capaci di garantire la protezione del reddito, di sostenere i consumi e di promuovere una crescita economica inclusiva.

Non si tratta solo di fornire bonus occasionali, ma di costruire un sistema di welfare più solido e resiliente, in grado di tutelare il benessere delle famiglie e di sostenere il tessuto economico e sociale del Paese nel lungo periodo.

Un’azione sinergica tra politiche del lavoro, fiscali e sociali è imprescindibile per affrontare le sfide del futuro e per assicurare un futuro più prospero e equo per tutti gli italiani.

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