Cisl e Confindustria: Appello per un Patto Sociale Nazionale

La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha lanciato un appello esplicito a Confindustria, in un contesto di dialogo costruttivo promosso dall’associazione Noi Moderati, per la formalizzazione di un patto sociale strutturato e vincolante.
L’intervento, avvenuto durante un’assemblea pubblica, ha visto un acceso, ma costruttivo, scambio con il presidente di Confindustria, sollecitandolo a dare concretezza all’intesa.
La visione condivisa tra le parti, come emerge chiaramente dalle loro dichiarazioni, si fonda sulla convinzione che la crescita economica e la tutela dei diritti dei lavoratori debbano costituire due facce della stessa medaglia.
Non si tratta di un compromesso superficiale, bensì di una ridefinizione profonda del ruolo di imprese e sindacati, concepiti non come entità contrapposte, ma come attori complementari in un sistema economico nazionale.

Il presidente di Confindustria ha ribadito con forza questo concetto, evidenziando come la prosperità delle imprese rappresenti, di fatto, la condizione imprescindibile per la salvaguardia dell’occupazione e per il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori.
Questa visione, lungi dall’essere una mera retorica, si traduce nella necessità di politiche industriali mirate, in un investimento continuo in innovazione e formazione, e in un clima di relazioni industriali basato sulla fiducia reciproca e sulla cooperazione.

L’appello di Fumarola non si limita alla mera constatazione di un’auspicabile convergenza di interessi.
Si tratta di un’esortazione a superare la frammentazione delle politiche economiche e sociali, a definire obiettivi comuni e a condividere responsabilità concrete.

Un patto sociale autentico deve prevedere impegni tangibili in materia di politiche del lavoro, welfare, formazione professionale, transizione ecologica e digitalizzazione, con indicatori chiari e verificabili.

In un contesto globale caratterizzato da incertezze geopolitiche, competizione internazionale e sfide ambientali, la capacità di unire le forze tra imprese e sindacati diventa un fattore determinante per il futuro del Paese.

La proposta della Cisl rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il tessuto economico e sociale italiano, promuovendo una crescita sostenibile e inclusiva che benefici tutti i cittadini.
La risposta di Confindustria, in particolare la formalizzazione del patto sociale sollecitato, sarà un indicatore chiave della volontà politica di perseguire questa strada.
L’impegno comune, al di là delle dichiarazioni, dovrà tradursi in azioni concrete e misurabili.

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