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Economia

Notarangelo (Cisambiente Confindustria): "Imprese industria ambientale pronte a investire"

“Le nostre imprese sono disposte a investire ogni giorno, ma non possono farlo in un quadro di incertezza”. Lo ha detto Donato Notarangelo, presidente di Cisambiente Confindustria, intervistato a margine della celebrazi…

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Notarangelo (Cisambiente Confindustria): "Imprese industria ambientale pronte a investire"

“Le nostre imprese sono disposte a investire ogni giorno, ma non possono farlo in un quadro di incertezza”. Lo ha detto Donato Notarangelo, presidente di Cisambiente Confindustria, intervistato a margine della celebrazione del decennale dell’associazione al Salone delle Fontane di Roma, dedicata alle trasformazioni dell’industria ambientale e al contributo delle imprese all’economia circolare. Alle istituzioni il presidente chiede innanzitutto “chiarezza normativa”. “Abbiamo fondato l’associazione sui principi della legalità; tuttavia, la legalità non deve rappresentare soltanto un argine contro il malaffare, ma deve diventare un investimento che favorisca lo sviluppo delle imprese in termini di norme, sicurezza e tecnologia”. Da qui il richiamo al ruolo della politica, che “può offrire un contributo determinante fornendo norme chiare e tempi certi”. 

Il bilancio dei dieci anni di attività parte dal cambiamento del settore, che l’associazione ha accompagnato nella sua evoluzione. “Oggi non si parla più di semplice gestione dei rifiuti, ma di una vera e propria industria: c’è stato un profondo cambio di paradigma nell’approccio al tema”, ha osservato Notarangelo. “Mentre in passato il rifiuto veniva gestito esclusivamente in un’ottica emergenziale, oggi è considerato una risorsa fondamentale da valorizzare sia dal punto di vista energetico sia come materia prima recuperata”. Un valore che, secondo il presidente, è “essenziale per sostenere la transizione ecologica ed energetica che il nostro sistema economico sta affrontando”. Il decennale, ha precisato, “non rappresenta un punto d’arrivo, bensì una prima tappa”. Per il futuro, “ci aspettiamo una grande evoluzione, in cui l’industria ambientale possa fare da vero e proprio driver e da propulsore per lo sviluppo economico dell’Italia”. 

Fonte: Adnkronos
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