Un ciclo di avvicendamenti e conferme cruciali si appresta a ridisegnare il panorama della governance pubblica italiana.
Il rinnovo dei consigli di amministrazione di numerose partecipate statali e enti pubblici, inevitabile con la primavera, porta con sé implicazioni significative per il futuro di aziende strategiche e per l’efficienza dell’azione amministrativa.
L’attenzione del dibattito politico ed economico è focalizzata, in particolare, sulle cosiddette “big five”: Eni, Enel, Terna, Leonardo e Poste Italiane, aziende che giocano un ruolo determinante nell’economia nazionale e nella transizione energetica.
La scadenza dei mandati degli amministratori delegati solleva interrogativi complessi.
Mentre si valutano la continuità e la competenza dimostrata dai vertici esistenti – alcuni dei quali guidano le aziende da anni – l’opportunità di introdurre nuove prospettive e competenze si fa pressante.
La scelta dei presidenti, figure chiave nel definire la visione strategica e nel garantire il rispetto delle normative, appare particolarmente delicata, richiedendo un equilibrio tra esperienza e capacità di innovazione.
Anche Monte dei Paschi di Siena, partecipata con rilevanti sfide da affrontare, rientra tra le aziende scrutinate con particolare attenzione.
Il rinnovo non si limita al settore delle partecipate.
Un numero considerevole di incarichi – ben 64 in totale – attende di essere assegnato per il completamento dei nuovi organi direttivi o della composizione dei collegi dei Commissari, relativi a 32 enti sottoposti a vigilanza ministeriale.
Questa vasta platea include figure di rilievo come il Presidente della Consob, garante della trasparenza dei mercati finanziari, e quello dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, incaricato di tutelare la libera concorrenza e i diritti dei consumatori.
Si estende, inoltre, alla governance di infrastrutture vitali, come le Autorità Portuali, luoghi cruciali per il commercio e la logistica nazionale.
L’esempio recente della nomina alla guida dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con l’insediamento di Nicola Dell’Acqua come Presidente e la composizione del collegio, dimostra come il processo di selezione stia procedendo, seppur con la necessità di garantire tempestività e competenza.
La composizione di questi organi, spesso tecnici e specializzati, riveste un ruolo essenziale nella regolamentazione di settori strategici, influenzando direttamente la vita dei cittadini e lo sviluppo del sistema paese.
La scelta di figure qualificate e indipendenti è quindi fondamentale per assicurare un’azione efficace e imparziale.
Il tutto, nel contesto di un quadro normativo in continua evoluzione e di esigenze di modernizzazione della pubblica amministrazione.





