sabato 30 Agosto 2025
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San Benedetto e Antitrust: revisione radicale della comunicazione green.

L’azienda Acqua Minerale San Benedetto si è trovata a dover rivedere radicalmente la propria comunicazione ambientale a partire da metà luglio, in seguito a un’indagine condotta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), comunemente nota come Antitrust.

La revisione ha interessato l’etichettatura delle bottiglie della linea Ecogreen, il sito web aziendale (www.
sanbenedetto.
it) e i materiali promozionali, inclusi spot e video distribuiti attraverso il canale YouTube.

La decisione dell’Antitrust è maturata a seguito di un’approfondita analisi delle dichiarazioni ambientali precedentemente veicolate dall’azienda.

Queste affermazioni, considerate “green claim”, sostenevano che il processo produttivo delle bottiglie Ecogreen fosse caratterizzato da un impatto nullo, o addirittura positivo, sull’ambiente, con particolare enfasi sulla minimizzazione o l’assenza di emissioni di gas serra.

L’intervento dell’Antitrust non ha comportato una sanzione pecuniaria, ma si è concretizzato attraverso un procedimento di “moral suasion”, una forma di persuasione che mira a indurre l’azienda a correggere autonomamente comportamenti potenzialmente scorretti.

Questo approccio indica che l’AGCM ha individuato elementi che sollevavano dubbi circa la veridicità e la trasparenza delle dichiarazioni ambientali, senza tuttavia riscontrare una condotta fraudolenta preordinata.

La vicenda solleva interrogativi cruciali in merito alla responsabilità delle aziende nella comunicazione di pratiche sostenibili e all’importanza di una verifica rigorosa dei “green claim”.
Il fenomeno del “greenwashing”, ovvero la pratica di presentare un’azienda, un prodotto o un servizio come ecologicamente sostenibile quando in realtà non lo è, è in costante aumento e richiede un’attenzione particolare da parte delle autorità di controllo e dei consumatori.
L’intervento dell’Antitrust sottolinea la necessità di un linguaggio preciso e supportato da dati verificabili quando si comunicano benefici ambientali, evitando affermazioni vaghe o potenzialmente fuorvianti.

La trasparenza e la chiarezza nella comunicazione ambientale non sono solo un obbligo legale, ma anche un fattore chiave per costruire la fiducia dei consumatori e promuovere un’economia più sostenibile.
La revisione delle pratiche di comunicazione di San Benedetto rappresenta un campanello d’allarme per l’intero settore, invitando le aziende a una maggiore consapevolezza e responsabilità nella promozione di un’immagine ecologica.

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