Un nuovo atto di indirizzo, frutto della complessa sinergia tra Soprintendenza e Comune di Firenze, sta ridisegnando il panorama urbano del centro storico, specificamente nelle aree tutelate dall’UNESCO.
Il protocollo d’intesa approvato dalla giunta comunale e in attesa delle firme conclusive della Soprintendente Antonella Ranaldi e dell’Assessore Jacopo Vicini, pone limiti e definisce precise linee guida per l’installazione di dehors, le estensioni esterne di bar, ristoranti e altre attività di somministrazione.
L’obiettivo primario è la salvaguardia del patrimonio architettonico e paesaggistico, bilanciando le esigenze di sviluppo economico con la preservazione dell’identità del centro storico fiorentino.
L’ordinamento vigente introduce una rigorosa zonizzazione: cinquanta arterie e piazze, considerate cruciali per l’integrità del tessuto urbano, sono totalmente escluse dall’installazione di dehors.
Questo elenco comprende luoghi iconici come Borgo Santa Croce, il piazzale degli Uffizi, l’elegante piazza di Santa Maria Nuova, il suggestivo ponte Vecchio, e vie storiche come Via Maggio, Via Roma e Via Romana, tutte aree che richiedono una protezione particolarmente attenta.
Parallelamente, per le rimanenti settantadue aree, viene delineata una classificazione dettagliata degli allestimenti ammissibili, suddivisi in tipologie che variano in complessità e impatto visivo.
Si passa dalla semplice tipologia A, che prevede una fruizione essenziale con tavoli, sedie e, al massimo, piccoli ombrelloni, fino alla più articolata tipologia D, caratterizzata da strutture chiuse su tutti i lati e dotate di copertura stabile.
Un’innovazione significativa è l’introduzione della tipologia B1, che offre la possibilità di ampliare l’esperienza estiva con pedane, ringhiere e pannelli aggiuntivi in vetro o plexiglas, particolarmente indicati per mitigare gli effetti del clima invernale.
Le tipologie B e C, rispettivamente, consentono l’installazione di pedane e ringhiere di protezione su tre lati e l’aggiunta di copertura fissa e removibile, offrendo una maggiore flessibilità per gli operatori.
Il protocollo si preoccupa di stabilire criteri specifici per alcune piazze strategiche, come Piazza della Signoria, Piazza della Repubblica, Piazza Santa Maria Novella e Piazza Pitti, definendo entro trenta giorni le soluzioni più adatte a garantire l’armonia e la funzionalità degli spazi pubblici.
In particolare, per Piazza della Repubblica, viene imposto un rigoroso principio di simmetria e omogeneità, unitamente alla necessità di preservare un’ampia area centrale, liberata da occupazioni.
Un elemento distintivo di questo nuovo regolamento è l’attenzione alla sostenibilità e alla qualità estetica.
Viene esplicitamente vietato l’utilizzo di materiali plastici per teli e tende, promuovendo al contrario l’impiego di arredi verdi e l’introduzione di specie vegetali negli allestimenti, per conferire agli spazi un tocco di naturalità e mitigare l’impatto visivo.
Il protocollo d’intesa, che preluderà alla stesura del nuovo regolamento comunale, rappresenta un passo cruciale verso una gestione più responsabile e consapevole del patrimonio urbano fiorentino, mirando a conciliare le esigenze di sviluppo economico con l’imperativo della tutela culturale.

