Firenze incentiva la rottamazione: 2 milioni per aria più pulita.

Il Comune di Firenze prosegue il suo impegno per la qualità dell’aria, annunciando un piano di incentivazione di quasi due milioni di euro, finanziato dal Ministero dell’Ambiente, destinato alla sostituzione di veicoli obsoleti e inquinanti.
L’iniziativa, i cui bandi saranno pubblicati entro la fine di gennaio 2026, si inserisce in una strategia più ampia di politiche ambientali integrate, come sottolineato dalla vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani, e mira a proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione – bambini e anziani – dai pericoli derivanti dall’inquinamento atmosferico.
L’approccio innovativo di questo piano di incentivazione va oltre la semplice sostituzione di auto tradizionali con modelli più recenti.

Pur mantenendo l’accesso privilegiato per i residenti con ISEE fino a 50.000 euro, l’iniziativa estende i benefici a micro, piccole e medie imprese, lavoratori autonomi ed enti del terzo settore con sede non solo nel capoluogo fiorentino, ma anche nei comuni limitrofi di Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa e Signa, riconoscendo la necessità di un intervento coordinato a livello territoriale.
Un elemento distintivo è l’introduzione di incentivi specifici per la rottamazione di veicoli inquinanti in cambio di motoveicoli elettrici o a basso impatto ambientale.
Questa scelta, in linea con le strategie di mobilità sostenibile, mira a ridurre il numero complessivo di veicoli circolanti e, conseguentemente, le emissioni nocive, contribuendo a decongestionare il traffico urbano e a migliorare la vivibilità della città.

La flessibilità nell’ambito dei veicoli ammissibili è un altro punto di forza.
La rottamazione di un veicolo diesel Euro 5 permetterà l’acquisto di alternative moderne, che spaziano dalle auto a benzina (anche mild hybrid) ai modelli ibridi, elettrici, plug-in, a GPL e metano, o bifuel.

Anche i soggetti giuridici potranno accedere ai contributi per l’acquisto di veicoli diesel Euro 6, riconoscendo la transizione tecnologica in atto nel settore.
L’estensione della possibilità di acquisto di ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli elettrici o ibridi omologati Euro 5 rafforza ulteriormente l’impegno verso una mobilità a emissioni zero.

L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di transizione ecologica, riflettendo la crescente consapevolezza dell’importanza di affrontare le sfide ambientali a livello locale e di promuovere scelte di mobilità più responsabili e sostenibili per il futuro della città e del territorio circostante.
L’assessore alla mobilità, Andrea Giorgio, ha ribadito l’impegno a proseguire questo percorso, evidenziando come la qualità dell’aria sia un diritto fondamentale da tutelare.

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