Una frana di notevole entità ha colpito la strada regionale 302 Faentina, nel territorio comunale di Fiesole, in località Pian del Mugnone, provocando l’immediata interruzione della circolazione e la necessità di evacuare cinque persone.
L’evento, verificatosi nella serata di ieri, ha rapidamente posto in allerta le autorità competenti, con la Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze che ha attivato il coordinamento operativo.
Le cause del movimento franoso, presumibilmente legate a una combinazione di fattori pluviometrici intensi e alla preesistente instabilità del versante, sono al momento oggetto di approfondite indagini tecniche.
La chiusura della SR302, arteria cruciale per la viabilità locale, sta generando significative ripercussioni sul traffico.
Sono stati implementati percorsi alternativi, con deviazioni attuate in prossimità del ponte alla Badia, direzionando il flusso veicolare verso San Domenico e Pian di San Bartolo.
L’effetto domino si estende a Firenze, dove si registrano ingorghi nelle aree delle Cure, lungo viale Volta e a San Domenico, con potenziali ulteriori congestionamenti previsti su via Bolognese, già soggetta a un elevato carico di traffico.
Parallelamente, la linea ferroviaria Faentina, che collega Marradi e Borgo San Lorenzo, rimane sospesa.
L’interruzione, iniziata nella mattinata di ieri, è una conseguenza diretta delle condizioni meteorologiche avverse e, soprattutto, del sistema di monitoraggio dei movimenti franosi che ha emesso un allerta preventiva.
La delicatezza del contesto geologico lungo il tracciato ferroviario rende particolarmente stringenti le procedure di controllo e la sicurezza dei passeggeri è la priorità assoluta.
Trenitalia comunica ritardi, limitazioni di percorso e possibili cancellazioni dei treni regionali, con l’attivazione di servizi sostitutivi mediante autobus per garantire, ove possibile, la continuità del servizio.
La situazione evidenzia la vulnerabilità del territorio toscano, particolarmente esposto a fenomeni di dissesto idrogeologico, e sottolinea l’importanza di un approccio integrato nella gestione del rischio, che combini monitoraggio costante, interventi di mitigazione e piani di emergenza efficaci.
La ricostruzione della SR302 e la riapertura della tratta ferroviaria richiederanno valutazioni geotecniche approfondite e interventi mirati per stabilizzare il versante e prevenire il ripetersi di eventi simili.








