In seguito alla tragica scomparsa di Raffaele Marianella, l’autista di bus barbaramente ucciso durante l’agguato che ha colpito i tifosi del Pistoia Basket al rientro dalla partita di Rieti del 19 ottobre, la società biancorossa ha attivato un’iniziativa di raccolta fondi volta a sostenere la famiglia del congiunto.
L’atto, che ha scosso profondamente la comunità sportiva e l’intera regione, ha lasciato una cicatrice indelebile, rendendo urgente il sostegno economico ai familiari di Raffaele, in particolare per affrontare le complesse e onerose spese legali che inevitabilmente si prospettano.
Per consentire a chiunque desideri contribuire a questa causa umanitaria, è stato aperto un conto corrente dedicato, accessibile tramite l’IBAN IT85J3608105138236864636884.
La causale del bonifico, “Insieme per Raffaele”, sottolinea l’importanza della collaborazione e della solidarietà collettiva in un momento di profondo dolore.
La società del Pistoia Basket ha inoltre annunciato un gesto concreto di partecipazione: una parte dell’incasso del prossimo incontro casalingo, in programma domenica 2 novembre alle ore 20:45 contro la Flats Service Fortitudo Bologna, sarà interamente devoluta alla famiglia Marianella.
Tale decisione rappresenta un segnale tangibile di impegno da parte del club e un invito esplicito a tutti i sostenitori, sponsor e alle altre realtà cestistiche di Serie A, A2 e B – che hanno già manifestato la propria vicinanza – a unirsi a questa iniziativa di solidarietà.
In segno di profondo rispetto e di vicinanza alla famiglia, i congiunti di Raffaele Marianella, il patron di Sebastiani Rieti Roberto Pietropaoli e il presidente Joseph David, quest’ultimo ha rinunciato ad altri impegni per tornare a Pistoia e esprimere personalmente il suo cordoglio, saranno presenti all’incontro del 2 novembre.
Questo gesto sottolinea la portata emotiva e l’impatto umano della tragedia, trascendendo i confini del mondo sportivo e richiamando l’urgenza di un impegno condiviso per la giustizia e il sostegno alle vittime di violenza.
L’iniziativa si configura non solo come un aiuto economico, ma anche come un atto di riconoscimento del valore umano di Raffaele e di un messaggio di speranza per il futuro.







