Un episodio di intossicazione alimentare ha colpito un gruppo di partecipanti a un torneo di scacchi a Livorno, sollevando interrogativi sulle cause e sull’origine del malessere.
L’incidente, verificatosi domenica durante un memorial scacchistico che ha visto la partecipazione di giocatori e accompagnatori provenienti da diverse località della Toscana, ha coinvolto un numero significativo di persone, tra cui anche bambini.
Il malessere si è manifestato la sera stessa, a seguito di un pranzo consumato in un ristorante locale, scelto dagli organizzatori del torneo in base a una convenzione preesistente.
Contrariamente a quanto accaduto per chi ha scelto l’alternativa a base di carne, un gruppo di persone che ha optato per il menu a base di pesce ha iniziato a manifestare sintomi preoccupanti.
Le autorità sanitarie, l’Asl Toscana Nord Ovest, hanno immediatamente avviato un’indagine epidemiologica approfondita, coinvolgendo il servizio veterinario e quello di igiene pubblica.
Gli accertamenti sono mirati a ricostruire la filiera alimentare e a identificare il potenziale agente patogeno.
Sono stati effettuati controlli rigorosi sia all’interno del ristorante che sui prodotti alimentari utilizzati per la preparazione del pranzo.
Ad oggi, il numero totale di persone che hanno accusato sintomi di intossicazione si attesta a 18.
Particolarmente grave è stata la situazione nella zona di Viareggio e Massarosa, in Versilia, dove alcuni dei partecipanti al torneo hanno richiesto assistenza medica urgente.
Andrea Cosci, presidente del circolo scacchistico locale, ha descritto l’evolversi della situazione, sottolineando come, durante la notte, siano stati colpiti anche una bambina di quinta elementare e un adolescente di 16 anni, entrambi costretti a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale Versilia.
Le analisi preliminari hanno escluso la presenza di salmonella, suggerendo che l’intossicazione potrebbe essere causata da un altro agente contaminante, magari presente in un alimento non correttamente conservato o manipolato.
L’ipotesi di una contaminazione a monte della filiera alimentare, ovvero durante la pesca, la lavorazione o il trasporto del pesce, è attualmente al vaglio degli esperti.
Il titolare del ristorante, sconcertato dall’accaduto, ha dichiarato di non aver riscontrato alcuna anomalie durante la preparazione dei piatti, sottolineando di essere egli stesso una vittima indiretta dell’evento.
L’attenzione si concentra ora sulla ricostruzione dettagliata del percorso degli ingredienti utilizzati, per individuare il punto critico che ha innescato l’intossicazione.
L’episodio sottolinea l’importanza cruciale della sicurezza alimentare e la necessità di rigorosi controlli lungo tutta la filiera, dalla produzione al consumo, per proteggere la salute dei cittadini.
Le indagini proseguono per chiarire completamente le dinamiche dell’evento e adottare misure preventive volte a evitare il ripetersi di simili episodi.








