Omicidio Franka Ludwig: GIP conferma l’indagine su Milza e Hirsch

La vicenda che coinvolge Emiliano Milza e Simona Hirsch, convalidata dalla decisione del giudice per le indagini preliminari (GIP) di Firenze, si configura come un intricato intreccio di ambizioni finanziarie, manipolazione e, presumibilmente, un omicidio premeditato.

La tragica scomparsa di Franka Ludwig, l’estetista tedesca di 52 anni rinvenuta senza vita ai margini di una strada sterrata nel bosco di Castagno d’Andrea il 2 luglio 2025, ha scosso la comunità e dato avvio a un’indagine complessa, diretta dal PM Andrea Cusani e condotta dai Carabinieri.

Il GIP, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Milza e Hirsch, motivando la decisione con la concreta possibilità di fuga all’estero, presumibilmente verso Capo Verde (nel caso di Milza) e la Spagna, e con il rischio di reiterazione dei reati.
L’accusa è pesante: omicidio volontario premeditato, aggravato da una serie di condotte precedenti e parallele, che denunciano un quadro di relazioni manipolative e attività fraudolente.

Al cuore della vicenda si cela un piano finanziario astuto e spietato.
Emiliano Milza, restaurant manager, avrebbe orchestrato l’omicidio della sua compagna per incassare ingenti somme derivanti da cinque polizze sulla vita stipulate a suo favore, unitamente a quella del figlio neonato e della propria madre.
Queste polizze, per una cifra complessiva superiore ai tre milioni di euro, presentavano una clausola particolarmente vantaggiosa: la triplicazione dell’importo assicurato in caso di decesso causato da incidente stradale.
La dinamica, così come ricostruita dalle indagini, è raccapricciante.
Secondo le prime ricostruzioni, Milza avrebbe somministrato a Franka Ludwig dosi massicce di sedativo, rendendola incapace di resistenza.

Successivamente, Simona Hirsch, presumibile complice, avrebbe trasportato la donna, ormai priva di coscienza, in un luogo isolato, all’interno del bosco.

Qui, con un atto brutale, avrebbe inferto un colpo mortale alla testa della vittima con un sasso, prima di compiere un’ulteriore azione volta a simulare un incidente stradale: il passaggio della vettura sul corpo di Franka Ludwig.

Tuttavia, il tentativo di depistaggio è stato vanificato dall’autopsia, che ha immediatamente smentito la natura accidentale della morte.
Questa scoperta cruciale ha indirizzato le indagini verso la pista dell’omicidio premeditato, portando al coinvolgimento e all’arresto di Milza e Hirsch.

La vicenda solleva interrogativi profondi sull’avidità, la capacità di manipolazione e la perversione di un sistema assicurativo che, in questo caso, è stato pervertito per fini criminali.

L’indagine, ancora in corso, mira a chiarire tutti gli aspetti di questa intricata vicenda, ricostruendo il movente, le modalità e i ruoli di ciascun coinvolto.

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