La scomparsa di Raffaele Marianella, autista del pullman della Baraonda Biancorossa, ha aperto una ferita profonda nel cuore della comunità pistoiese e nel tessuto stesso del tifo biancorosso.
La violenza insensata, culminata in un atto tragico, ha scosso l’intera regione, sollevando interrogativi urgenti sul valore della vita, sulla responsabilità collettiva e sui limiti inaccettabili della violenza calcistica.
La partita contro la Juvi Cremona, originariamente prevista, si configura ora come un momento di lutto, di riflessione e di commemorazione.
La Baraonda Biancorossa, gruppo storico di tifosi del Pistoia Basket, ha espresso pubblicamente il proprio dolore e la propria indignazione, manifestando un profondo rispetto per Raffaele, un uomo descritto come un pilastro della comunità, un padre amorevole e un professionista esemplare.
La sua calma e la sua lucidità durante l’attacco hanno permesso di evitare conseguenze ben più drammatiche, un atto di eroismo che merita onore e riconoscenza.
“Riteniamo che in circostanze normali, una partita del genere sarebbe motivo di gioia e passione.
Ma oggi, siamo di fronte a una perdita irreparabile,” scrivono i tifosi sui social media.
La decisione di partecipare alla partita non è una celebrazione, bensì un atto di rispetto nei confronti di Raffaele e di tutti coloro che hanno subito la ferita della perdita.
Il gruppo ha dichiarato un periodo di riflessione, sottolineando la necessità di metabolizzare un evento traumatico che ha messo a nudo le fragilità del sistema e la precarietà dell’esistenza.
La ripresa del tifo, della passione e del sostegno alla squadra dovrà attendere un momento in cui il dolore sarà attenuato e la comprensione dell’accaduto più profonda.
La partecipazione alla partita domenicale si limiterà all’osservanza del minuto di silenzio, un gesto simbolico per onorare la memoria di Raffaele e stringersi attorno alla sua famiglia.
Oltre alla commozione e al cordoglio, la Baraonda Biancorossa ha espresso gratitudine verso Jimmy Travel, l’agenzia di noleggio che ha accompagnato il gruppo in innumerevoli trasferte.
“La vostra professionalità e la vostra vicinanza in questi momenti di dolore sono un sostegno prezioso,” affermano i tifosi, sottolineando la sensibilità e la solidarietà dimostrate dall’agenzia.
Si preannunciano iniziative concrete a sostegno della famiglia di Raffaele, un impegno tangibile per onorare la sua memoria e alleviare il peso del lutto.
Questo momento tragico rappresenta una chiamata alla responsabilità, un’opportunità per ripensare il ruolo del tifo, per promuovere una cultura del rispetto e della convivenza pacifica e per onorare la memoria di un uomo che ha donato la sua vita per salvare quella degli altri.
Il silenzio di domenica sarà un monito, un’eco del dolore e un impegno a costruire un futuro in cui la passione sportiva non si trasformi in violenza e distruzione.







