Toscana sotto l’acqua: allerta piogge intense e rischio idrogeologico

Un’eccezionale ondata di piogge ha investito la Toscana nelle ultime ore, con precipitazioni particolarmente intense concentrate nella regione della Lunigiana, nel massese di Massa Carrara.
A Filattiera, un pluviometro ha registrato impressionanti 200 millimetri di pioggia in sole 12 ore, mentre Mulazzo ha accumulato 154 millimetri, cifre che testimoniano la violenza dell’evento meteorologico.

Anche l’Abetone, nell’area pistoiese, ha subito un impatto significativo, con 100 millimetri di precipitazioni.

L’intensità e la distribuzione di queste piogge non sono fenomeni isolati, ma parte di un sistema perturbato in movimento, che si estende progressivamente dal nord-ovest verso l’intero territorio regionale.
Le previsioni indicano la persistenza di piogge diffuse, con possibili incrementi di intensità a seconda dell’evoluzione del sistema atmosferico.

La risposta delle autorità regionali, guidate dal Presidente Eugenio Giani, si è concentrata sul monitoraggio costante dei corsi d’acqua.
Nonostante la quantità di pioggia caduta, la situazione idrologica appare, al momento, sotto controllo.
Il fiume Magra, in particolare, presenta livelli concordanti con il primo livello di allerta a Ponte Magra, mentre il Bagnone si mantiene anch’esso al primo livello a Bagnone.

Tuttavia, l’attenzione non diminuisce.
I tecnici monitorano con rigore l’evoluzione dei livelli dei fiumi, tenendo conto della lenta risposta dei corsi d’acqua all’elevata quantità di acqua immagazzinata nel sottosuolo e nella vegetazione.
Un’eccessiva saturazione del terreno può ritardare il deflusso, aumentando il rischio di esondazioni anche in condizioni apparentemente stabili.
Oltre al monitoraggio dei fiumi, si presta particolare attenzione alla stabilità dei versanti, spesso vulnerabili in seguito a eventi pluviometrici di tale portata.

La pioggia, infiltrandosi nel terreno, può compromettere la coesione dei colli, favorendo frane e smottamenti.

L’evento sottolinea, ancora una volta, la crescente frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi, un trend coerente con le proiezioni del cambiamento climatico.

L’adattamento a questi nuovi scenari, attraverso interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e una pianificazione territoriale sostenibile, rappresenta una sfida cruciale per la regione e per l’intero paese.

Il continuo aggiornamento dei sistemi di allerta precoce e la sensibilizzazione della popolazione sono elementi chiave per la gestione efficace del rischio e la tutela della sicurezza.

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