Blazer Ritorno: Eleganza Maschile in Evoluzione per l’Autunno-Inverno

Il Ritorno del Blazer: Un’Evoluzione dell’Eleganza Maschile per l’Autunno-Inverno 2026/27Dopo un periodo di relativa marginalità, il blazer si appresta a riconquistare il ruolo centrale nel guardaroba maschile.

Più che un semplice ritorno, si tratta di una rivisitazione, un’evoluzione che attinge sia alla tradizione che alle nuove esigenze di comfort e versatilità.

Lontano dalle rigide convenzioni del passato, il blazer del futuro si presenta come un capo dinamico, capace di interpretare stili diversi e di accompagnare l’uomo in ogni occasione.
La rinnovata attenzione al blazer emerge con forza in occasione di Pitti Uomo 109, la prestigiosa fiera fiorentina che detta le tendenze dell’abbigliamento maschile.

Qui, le collezioni delle principali aziende del settore ne celebrano la riscoperta, con materiali di pregio come cashmere, lane ipersoft e sofisticate miscele naturali, testimoni di una ricerca della qualità senza compromessi.

Il nuovo blazer abbandona le forme squadrate per abbracciare un fit avvolgente, che privilegia la libertà di movimento.

Questa scelta stilistica risponde a una crescente domanda di capi comodi e pratici, soprattutto da parte delle nuove generazioni, che rifiutano le costrizioni e cercano un abbigliamento che si integri perfettamente nel loro stile di vita dinamico.
L’evento inaugurale “Suit Walk”, organizzato dal collettivo giapponese Sebiro Sanpo, offrirà un’anteprima di questo rinnovato approccio all’eleganza, con una sfilata-passeggiata che animerà le vie del centro storico di Firenze.

Le proposte presentate durante la fiera rivelano una grande varietà di interpretazioni.
Caruso reinterpreta il blazer con tagli essenziali e costruzioni fluide, introducendo anche il concetto di “cappotto-vestaglia” per un comfort ancora maggiore.
Gabriele Pasini propone giacche leggere caratterizzate da motivi classici come pied-de-poule, check e gessati.
Lbm1911 combina tessuti morbidi e cardati con flanelle stretch, mentre Luigi Bianchi Sartoria si concentra sull’utilizzo di lane pregiate, cashmere, alpaca, mohair e seta, creando tessuti caldi alla vista ma leggeri al tatto, declinati in motivi iconici come il principe di Galles, gessati e melange.
La palette cromatica della stagione si ispira alla natura, con tonalità calde come il marrone e l’ocra, accenti di rosso bruciato e blu intenso, una gamma di grigi e neutri, e le sfumature evocative di vigne e uliveti.

Oltre al blazer, le collezioni presentano anche proposte per l’abbigliamento leisure, con un focus sui pull in lana grossa e a trecce, in particolare il modello fisherman, e le camicie da boscaiolo, ispirate al lifestyle rurale del Québec.

La febbre per il tweed e il tartan contagia ogni capo, dalle camicie ai trench, declinati in tessuti a quadri di diverse dimensioni.

Le calzature non sono risparmiate, con sneakers e altri modelli impreziositi da motivi tartan.Per affrontare le intemperie, Barbour e l’impermeabile emergono come alternative cool al cappotto, grazie all’utilizzo di tecnoteessuti performanti, impermeabili e termosensibili.

Il giallo della classica cerata da marinaio si afferma come un colore di tendenza per gli impermeabili, proposto da Ecoalf.
Per le temperature più rigide, il parka si conferma come il capo ideale, offrendo calore tecnico, costruzioni intelligenti e linee pulite, con modelli pensati per il grande freddo e altri dal peso piuma.
Stefano Ricci presenta un pezzo icona: un parka bianco neve imbottito in piuma d’oca con cappuccio profilato in pelliccia di volpe, un esempio di lusso e artigianalità senza compromessi.

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