Nuova guida per la Fondazione Collodi: Giordano Bruno Guerri alla presidenza.

La Fondazione Nazionale “Carlo Collodi” di Pescia accoglie un nuovo capitolo nella sua storia, affidando la presidenza allo stimato intellettuale Giordano Bruno Guerri.

Figura poliedrica, Guerri coniuga l’erudizione storica con l’acuta sensibilità del giornalismo e l’impegno accademico, un profilo che si integra perfettamente con la missione stessa della Fondazione.
La sua attuale guida del “Vittoriale degli Italiani”, custode del complesso memoriale dedicato a Gabriele D’Annunzio, testimonia una profonda dedizione alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla promozione della memoria nazionale, elementi imprescindibili anche nel contesto collodiano.
L’uscita di scena di Pier Francesco Bernacchi, che lascia la presidenza ma resta a disposizione come membro onorario nel consiglio generale, segna una transizione generazionale e una ridefinizione delle strategie operative.

La sua esperienza e il suo contributo rimangono, tuttavia, un punto di riferimento prezioso per la Fondazione.

Il rinnovamento del consiglio generale e direttivo riflette un’apertura a nuove prospettive e competenze.

L’ingresso di figure di spicco come Daniele Rossi, nominato segretario generale, e Nicola Graziano, presidente del Comitato italiano Unicef, arricchisce la governance con una visione globale e un’attenzione particolare ai diritti dell’infanzia e alla cooperazione internazionale.
L’adesione di Fabrizio Bertola, proprietario della prestigiosa Villa Garzoni a Collodi, sottolinea l’importanza del legame con il territorio e con le sue radici storiche.

La Fondazione Collodi, da oltre sessant’anni, si configura come un’istituzione di riferimento per la promozione della cultura infantile, animata dalla profonda convinzione che l’immaginazione e la creatività siano elementi essenziali per la formazione di individui consapevoli e responsabili.
L’opera immortale di Carlo Lorenzini, “Le avventure di Pinocchio”, rappresenta il cuore pulsante di questo impegno, un capolavoro letterario che trascende i confini temporali e geografici, continuando a ispirare generazioni di bambini e adulti.
La Fondazione non si limita alla mera conservazione del testo originale, ma si dedica a interpretarlo e a diffonderne i valori universali, attraverso iniziative didattiche, mostre, eventi e progetti innovativi che mirano a rendere l’opera di Collodi accessibile e significativa per il pubblico contemporaneo, stimolando la riflessione critica e promuovendo un’educazione basata sull’emozione e sulla scoperta.

La figura del Collodi, al di là del racconto, incarna un ideale di pedagogia popolare e di impegno civile che la Fondazione si impegna a perpetuare.

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