Fortezza da Basso, epicentro globale del menswear, conferma il suo ruolo strategico nel panorama internazionale.
Le rilevazioni attuali delle affluenze di buyer esteri, presentate da Pitti Immagine, tracciano un quadro positivo che si rifà alle performance di gennaio, quando le presenze superarono le 5.000 unità, un dato significativamente superiore a quello dell’anno precedente.
Questo risultato, come sottolinea l’amministratore delegato Raffaello Napoleone, assume un’importanza cruciale in un contesto geopolitico complesso, caratterizzato da incertezze e da una generale prudenza nel settore del commercio.
L’evoluzione del mercato rivela dinamiche interessanti: mentre i buyer italiani mostrano una leggera flessione, si stima che, al termine della presente edizione, il numero totale di partecipanti si aggirerà intorno alle 7.600 unità.
Questa variazione suggerisce un’inversione di tendenza, indicando una crescente internazionalizzazione dell’evento e una minore dipendenza dal bacino di acquirenti nazionali.
L’analisi dettagliata dei mercati di provenienza dei buyer svela un mosaico di performance diversificate.
Il Regno Unito, gli Stati Uniti, l’Olanda, la Turchia, il Giappone e la Grecia si distinguono per incrementi significativi, a testimonianza di un rinnovato interesse verso l’offerta presentata a Pitti Uomo.
Al contrario, Germania, Spagna e Francia, tradizionalmente mercati chiave, registrano lievi contrazioni, forse indicative di una riorganizzazione interna o di una diversa focalizzazione degli acquisti.
Si segnala una crescita notevole provenienti dai paesi del Nord Europa: Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia, paesi con una spiccata sensibilità verso l’innovazione e la sostenibilità, confermano il loro ruolo di partner strategici per il settore.
L’Asia, pur con alcune sfumature, mantiene una presenza solida: la Cina, con un equilibrio tra Hong Kong e la Cina continentale, consolida la sua posizione, mentre Taiwan registra una crescita positiva.
La Corea del Sud, dopo un periodo di forte espansione, mostra un leggero arretramento, forse legato a fattori interni alla propria economia.
Le Americhe brillano con performance eccezionali: Brasile e Messico si confermano mercati in forte espansione, mentre Israele e Canada registrano incrementi significativi.
Particolarmente incoraggianti sono i risultati provenienti dagli stati dell’Asia centrale, un’area geografica strategica che funge da ponte tra Europa, Russia e Asia meridionale, evidenziando un crescente interesse per le tendenze e i prodotti presentati a Firenze.
Novità rilevanti giungono dal Libano e dall’Egitto, mentre il Medio Oriente, con gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar in prima linea, si mostra sempre più attrattivo.
L’evoluzione di questi mercati emergenti sottolinea la capacità di Pitti Uomo di intercettare nuove opportunità di business e di consolidare la propria leadership globale, affermandosi come punto di riferimento imprescindibile per i professionisti del settore.
Il fenomeno indica una crescente diversificazione geografica degli acquirenti, testimoniando l’adattabilità dell’evento a un panorama economico in continua evoluzione e la sua capacità di proiettarsi verso nuove frontiere commerciali.








