L’abbazia di San Galgano, un luogo intriso di storia e suggestione, si è rivelata il palcoscenico ideale per un sogno coltivato a lungo: un concerto che trascendesse la semplice esibizione, divenendo un’esperienza immersiva nell’arte e nella natura.
Ricordo ancora le prime volte che vidi questo luogo da bambino, con i miei genitori; nel tempo, l’immagine di un palcoscenico che si integrava armoniosamente con la struttura senza tetto, incastonata tra alberi secolari e campi aperti, si è fatta sempre più vivida.
Questo è l’anno in cui quel sogno ha preso forma, materializzandosi nel concert movie “La Chitarra Nella Roccia”, presentato alla Festa del Cinema di Roma.
Il film, una co-produzione Sugar e diretto con sensibilità artistica da Tommaso Ottomano, amico fraterno, compagno di avventura musicale e co-autore, cattura l’essenza di un evento unico.
La sua uscita nelle sale The Space Cinema, programmata per il 3, 4 e 5 novembre, è preceduta da un disco live in uscita il 14 novembre, ampliando ulteriormente la risonanza dell’iniziativa.
Il successo a Sanremo, con il secondo posto, e la successiva partecipazione all’Eurovision Song Contest hanno amplificato la visibilità del cantautore toscano, ma non hanno alterato il suo legame con le origini.
“Sanremo è stata una sorpresa, un’onda inaspettata,” commenta con umiltà.
Questa inattesa popolarità ha comportato un aumento significativo delle date di concerto, un traguardo ambito per anni.
La forza di questo percorso risiede nel legame profondo con i suoi collaboratori: gli stessi musicisti con cui condivide la passione da tempo, Tommaso Ottomano, e un gruppo di amici cresciuti insieme nella provincia maremmana.
Un circolo virtuoso di affinità artistiche e umane, forgiato in un territorio ricco di ispirazione.
La Maremma, terra natale, incarna un valore inestimabile: la capacità di mantenere i piedi ancorati alla realtà, nonostante le luci della ribalta.
La casa d’infanzia, circondata da alberi che si protendono verso l’orizzonte pur rimanendo radicati nel suolo, rappresenta una metafora potente.
Un insegnamento di umiltà e perseveranza, che nutre la sua creatività.
L’importanza di queste radici è evidente nella coerenza del percorso artistico.
La musica, le canzoni e la sincerità nei rapporti umani: questi i pilastri su cui si fonda la sua arte.
Un cammino che celebra l’amicizia, la lealtà e la bellezza di un territorio che ha plasmato la sua anima, regalando al mondo un’esperienza musicale indimenticabile.

